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Stella Alpina 2021, un successo totale

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(ph Courtesy of Canossa Events)

Vittoria di Michele Lafortezza – Ilaria Carturan (Innocenti Mini Cooper MK2 1969)

L’edizione 2021 della 36^ Rievocazione storica della Stella Alpina, una gara di regolarità organizzata da Canossa Events e Scuderia Trentina unica ed emozionante che ha portato gli equipaggi a vivere paesaggi naturali semplicemente meravigliosi e totalmente incontaminati, è stata un crescendo di emozioni. Tre intense giornate di guida, dove le vetture storiche e moderne si sono contese i primi posti della classifica. Sul podio delle auto storiche, il primo premio della classifica assoluta e del trofeo Azimut è andato all’equipaggio 10 Lafortezza Michele e Carturan Ilaria, su Innocenti Mini Cooper MK2 del 1969. Al secondo posto, l’equipaggio 12, Argenti Mauro e Amorosa Roberta su Porsche 911 T 2.2 del 1969, mentre sul terzo gradino si è qualificato l’equipaggio 11, Pedrali Giovanni e Bonomelli Simona su Austin Healey BN4L 100SIX del 1956.

Il primo posto della classifica Ferrari moderne è stata vinta dall’equipaggio 6 Vergamini Fabio e Fabrizi Anna Maria su Ferrari 488 GTB del 2017. L’equipaggio 7, Sartori Lucilla e Meneguzzo Monica su Ferrari GTC4 Lusso del 2016, è giunto al secondo posto, conquistando anche la Coppa delle Dame. Infine, al terzo posto, si è piazzato l’equipaggio 1, Zobele Enrico e Trentinaglia Ivana su Ferrari 488 Pista Spider del 2020, che è risultato anche il primo assoluto nelle Prove di Media – Moderne. Infine, il premio “1° Assoluto Prove di Media – Storiche”, è stato vinto dall’equipaggio 30 Aeschbacher Peter e Marianne su Porsche 356 C GT del 1964. La prima scuderia classificata è invece stata la AMAMS Tazio Nuvolari, che ha gareggiato con numerosi equipaggi.

Gli organizzatori per l’edizione 2021 hanno definito un percorso che ha valicato 10 spettacolari passi di montagna e toccato 6 suggestivi laghi alpini. Un susseguirsi unico fatto di paesaggi indimenticabili, momenti di relax ed ospitalità raffinata, dove la bellezza maestosa delle Dolomiti ha fatto da sfondo alla gara. 65 le prove cronometrate disputate e 6 quelle di media, 12 i controlli orari, su un totale di 457 chilometri percorsi.

Stella Alpina quest’anno ha deciso di lasciare ai vincitori un premio del tutto unico e speciale. Le coppe sono state infatti realizzate utilizzando il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018, che ha abbattuto 30 milioni di alberi. Un piccolo gesto solidale, ma dal grande significato simbolico, che mira a proteggere questo territorio.

Gli equipaggi partecipanti sono giunti da tutt’Italia, ma anche che da numerosi paesi europei, come Germania, Regno Unito e Francia, ed extra europei, come Argentina e Giappone. L’equipaggio 32 composto da Bruno Ricci e Gustavo Gallo, proveniente dall’Argentina, ha commentato la gara dicendo: “Le 3 giornate sono state molto belle, ma l’ultima giornata di guida è stata quella più emozionante di tutte; l’ospitalità e l’accoglienza è stata ottima, da 10”. Per la prossima edizione si augurano di poter viaggiare sempre di più in carovana per vivere maggiormente la strada con i compagni di guida. L’equipaggio 19 composto da Tsuguo Shintani e Sumiko Kokonno, proveniente dal Giappone, ha spiegato che l’ospitalità è stata molto apprezzata e che l’attenzione ai dettagli è stato un elemento importante della gara. L’equipaggio 21, Peter e Gillian Regis, ha commentato dicendo che tutto è andato nei migliori dei modi, hanno apprezzato in particolare la gara e l’atmosfera conviviale.

Il patron dell’evento, Fiorenzo Dalmeri, ha rilevato che: “La manifestazione è stata veramente ben organizzata, il tempo ci ha certamente aiutato, ma in particolare ci ha aiutato la scelta del percorso. Il percorso di tutte e 3 le giornate è stato molto bello, i paesaggi erano incredibili ed affascinanti, in parte addirittura coperti dalla neve. Sono convinto, ma le parole dei partecipanti lo confermano, che l’edizione 2021 è stata una delle più belle degli ultimi anni in termini di percorso, ma anche di organizzazione, qualità, ambienti e luoghi visitati”.