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Matteo Ceriali, il periodo d’oro continua

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Ceriali - Innocenti al rally del Taro (FotoMagnano)

Il portacolori della New Racing for Genova “re” di S1600 al Rally del Taro

Continua il periodo d’oro di Matteo Ceriali che trova sempre più feeling con la sua Clio S1600 curata da Erreffe Rally Team. Anche al 30° Rally del Taro, secondo appuntamento dell’International Rally Cup, il pilota portacolori della scuderia New Racing for Genova conquista la vittoria di Classe S1600 (ed è la quarta vittoria consecutiva) primeggiando in tutte le sette prove speciali e chiudendo 23esimo assoluto, staccato di appena 1/10 dal concorrente che lo ha preceduto in classifica.

Davide Nicelli mi ha superato nell’ultima prova speciale” afferma il pilota di Coazze (TO) che in Emilia era affiancato dal navigatore toscano Ippolito Innocenti “ma in realtà ho pagato il divario con lui nei due passaggi sulla corta prova di Tornolo, che pur essendo molto corta non ho interpretato correttamente” afferma Matteo Ceriali, sempre molto analitico riguardo la sua gara.

E per questo motivo, più che guardare al positivo risultato di Classe S1600, Matteo Ceriali guarda alla classifica dell’IRC – Trofeo Due Ruote Motrici che è il suo obiettivo stagionale dove occupa la terza piazza. “Davanti a me ho un fuoriclasse come Andrea Crugnola, un pilota che fa un altro mestiere rispetto a noi, tre volte campione italiano assoluto, che per mantenersi in forma disputa le gare dell’IRC con una vettura non da classifica assoluta, ma che comunque gli consente di essere a ridosso dei primi dieci” afferma Ceriali. “L’altro mio avversario è Marco Zannier, un pilota di esperienza che ha raggiunto un livello di incredibile confidenza con la sua Clio Williams. È molto stimolante doversi confrontare con loro, perché mi obbliga a crescere e migliorare chilometro dopo chilometro di ogni prova speciale. Ecco, il mio obiettivo è quello di ridurre il divario da Crugnola e cercare di lottare alla pari con Zannier”. Alla fine del Taro Matteo Ceriali era staccato di sole due posizioni dal pilota della Clio Williams e il suo ritardo era di appena 11”5 dopo quasi 100 km di gara.

Per raggiungere questi risultati il pilota valsusino sta lavorando parecchio, programmando un test con la Clio di Erre Effe Rally Team appena gli sarà possibile. “La Clio S1600 è una vera auto da corsa che va conosciuta, capita e interpretata nei dettagli. Io non sono ancora al 100% di confidenza con lei e sicuramente potrò migliorare nel trovare il perfetto punto di frenata, la traiettoria più redditizia che ti permette di trovare il limite pilota-macchina”.

Nel frattempo Matteo Ceriali dà uno sguardo alla gara emiliana appena passata. “Il Taro ha il suo centro di svolgimento a Bedonia, un paesino dell’Appennino Emiliano-Ligure grande all’incirca quanto Coazze dove abito io. La gente ha una passione incredibile per il rally e i giorni della gara sono festa per tutto il paese. Essendo dislocato fra le montagne le prove sono molto tecniche e selettive, anche se forse troppo ripetitive nel tempo. E ciò favorisce chi ha disputato la gara più volte. Personalmente preferisco scoprire strade nuove, che ti obblighino a studiare il percorso e interpretarlo. È la mia terza esperienza al Taro, e torno a casa soddisfatto. Molto più dell’anno scorso, perché in questa edizione mi sono espresso bene”.

E ora l’obiettivo è di fare ancora meglio al prossimo impegno di IRC, il 44° Rally del Casentino, in programma a Bibbiena (AR) il 12-13 luglio prossimi.