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Il Rally dei Laghi: le prove e la sua miss

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Prorogate al 20 febbraio le iscrizioni della corsa varesina, primo appuntamento della Coppa Rally di Zona2. Reginetta della gara sarà la giovane Giorgia Marenghi

Il Rally dei Laghi è un richiamo troppo forte per i varesini che amano il mondo dei motori. Quando mancano ancora pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni – è stata ottenuta la proroga fino al 20 febbraio – sono già una quindicina le adesioni di coloro che saranno ai nastri di partenza con vetture da assoluto, siano esse World Rally Car o Rally2.

In attesa di svelare i nomi dei pretendenti, ecco, in dettaglio, quali saranno le prove speciali teatro della sfida: la Ps Magugliani Arena, il Sette Termini, la Valganna e il Cuvignone.

Magugliani Arena – Dopo cinque anni torna la speciale cittadina all’interno dell’Ippodromo Le Bettole che prende il nome dal main Sponsor Magugliani Group. Lo stage misura poco meno di due chilometri e dopo un primo tratto rettilineo si affronta un anello da percorrere in senso antiorario per due volte. Al termine del secondo giro si effettua un’inversione destra che dà la possibilità di mettere marce fino ad un’altra inversione che immette in altri due “anelli” in senso antiorario prima dell’allungo finale. La prova è interamente visibile dall’interno dell’impianto sportivo e dalle tribune che possono ospitare finanche tre mila spettatori che, in tutta sicurezza, potranno gustarsi questo meraviglioso prologo cronometrato.

Sette Termini (9,70 km) – Il “Sette” di presenta nella sua versione classica proprio come un anno fa. Partenza dal laghetto di Montegrino ed arrivo all’acquedotto di Cugliate. La prova comincia con una salita nel sottobosco che si contraddistingue fin da subito per la sua velocità. Giunti al culmine si affronta una chicane prima del rettilineo che immette nella adrenalinica discesa. Qui è un susseguirsi di tornanti e curve in appoggio dove sfruttare le traiettorie potrà essere fondamentale specie per via del fondo stradale che è pressoché perfetto: liscio e omogeneo fornisce un’ottima aderenza. E’ considerata una delle speciali asfaltate più divertenti d’Italia.

Valganna (8,10 km) – Tratto differente rispetto agli ultimi anni: tolta la parte dell’Alpe Tedesco, la prova parte a Ganna poco dopo aver abbandonato la SS233. Dopo poche decine di metri si affronta un tornante sinistro nella zona denominata quadrivio che, nelle precedenti edizioni, era invece punto di chicane con le auto che provenivano dalla discesa. Si sale in direzione Boarezzo con allunghi importanti; cinque tornanti precedono l’ingresso in paese dopo il quale la tortuosità della strada aumenta proporzionalmente alle velocità in un tratto di falsopiano da “cuore oltre l’ostacolo”. Al bivio di Marzio la carreggiata si allarga con l’inizio di un’ultima discesa; questa è “agile” ed inframezzata da un paio di tornanti che precedono un ultimo tratto sempre veloce. Il finale è posto in prossimità delle prime case di Ghirla.

Cuvignone (14,70 km) – Prova di riferimento del rallysmo varesino, il Cuvignone con i suoi 15 chilometri sarà anche la prova più lunga della corsa. Si parte dopo l’abitato di Nasca nei pressi dell’imbocco dei sentieri per la cascata della Froda. Si parte in salita con un primo tratto molto guidato e con fondo regolare. La strada si apre per il celebre “curvone di Sant’Antonio” -uno dei pochi sbocchi della prova- prima di riprendere una salita via via più ripida e ancora più stretta con l’asfalto che si presenta spesso tortuoso e disomogeneo. Il tratto finale dell’ascesa al Passo del Cuvignone (culmine 1036 m.s.l.m.) è farcito da una serie di tornanti stretti. Dopo lo scollino ci si imbatte subito in un tornante destro prima di una discesa mozzafiato senza più inversioni ma con un paio di staccate importanti che mettono a dura prova i freni. Poco prima del paese di Vararo si arriva ad un tornante sinistro che le 4×4 affrontano in derapata mentre una volta giunti all’abitato, di fronte al cimitero, vi sarà una chicane artificiale. Da lì la strada è su un carreggiata più larga rispetto alla precedente e presenta alcuni tornanti e curve in appoggio. Sebbene la discesa possa essere un valore aggiunto per i più arditi, sarà importante considerare l’usura dei freni che saranno ormai agli sgoccioli. La speciale si conclude in località Puzitt, poco prima delle abitazioni di Cittiglio. Fondamentali sono i cambi di ritmo che permettono di fare la vera differenza su questa prova, ormai considerata storicamente “la speciale che decreta il vincitore della gara”.

Giorgia Marenghi sarà Miss Rally dei Laghi 2023. Nella sfarzosa serata di gala organizzata dallo Studio Fotografico Eugenio Barbaresco, la giovane varesina è stata votata come la miglior bellezza da abbinare alla corsa che si terrà i prossimi 24 e 25 febbraio. Nata il 9 novembre del 2006, Giorgia è alla sua seconda esperienza nell’ambito delle sfilate e non nasconde l’ambizione di fare strada nel mondo della moda, dello spettacolo o della cultura. Appassionata di sport – in famiglia amano tutti i motori – la giovane varesina di Valle Olona frequenta il terzo anno del liceo turistico.