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L’imperiese Luciano Carcheri pronto per la Dakar 2023

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Luciano Carcheri durante la Dakar 2022

Terza partecipazione alla maratona Classic per il portacolori della Squadra Corse Angelo Caffi, quest’anno con Giovanni Bernacchini e con un raro Isuzu Vehicross

La Squadra Corse Angelo Caffi è pronta per la terza partecipazione consecutiva alla Dakar Classic, il rally raid più famoso al mondo dedicato alle vetture che hanno fatto la storia dell’evento che anche quest’anno si correrà in Arabia Saudita. Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2021 e nel 2022 sarà ancora una volta Luciano Carcheri a rappresentare le effigi della scuderia bresciana e lo farà con un programma di grande impatto con la volontà di ripetere o migliorare la top ten ottenuta lo scorso anno.

Grandissimo esperto delle gare desertiche, dove si è distinto tra le moto negli anni in cui la Dakar si correva in Africa, l’imperiese sarà al via di questa edizione con una Isuzu Vehicross che ha preparato personalmente in collaborazione con TecnoSport. Ad indicargli il ritmo della navigazione sarà un navigatore di assoluta esperienza, Giovanni Bernacchini. Co-Driver abituale di Nasser Al-Attiyah nelle gare di rally, Bernacchini sarà all’esordio assoluto nei rally raid internazionali, ma vanta un curriculum difficilmente replicabile con oltre 300 gare all’attivo e collaborazioni con Lorenzo Bertelli, Gigi Galli, Paolo Andreucci, Henning Solberg ed Andrea Dallavilla solo per citarne alcuni. Piloti con i quali ha scritto pagine importanti del rallysmo internazionale.

Carcheri e Bernacchini saranno alla prima collaborazione ed avranno la possibilità di iniziare a prendere confidenza con strumentazione ed abitacolo già domani nel corso dei test previsti in apertura di questa Dakar Classic 2023. L’evento, che si svolgerà contestualmente alla Dakar per vetture moderne, scatterà il prossimo 31 dicembre dal Sea Camp allestito nei pressi di Alula e disputerà 15 tappe per un totale di 6.542 chilometri e 3.350 cronometrati con l’arrivo ad Ammam il prossimo 16 gennaio.

Siamo pronti e motivati – ha commentato Carcheri – e con questo Isuzu Vehicross del 1996 ci sarà da divertirsi. Monta un motore V6 benzina 220 cavalli di serie, avveniristica nella linea e rarissima in Europa. Correremo in categoria in H3, che è la categoria massima, e cercheremo di sfruttare l’esperienza maturata in questi primi due anni della Classic. Sono davvero onorato di avere Giovanni al mio fianco, approfitteremo dei test il più possibile per aumentare la confidenza in abitacolo e con la strumentazione. Sarà tosta, ho deciso che come per il 2021 mi curerò personalmente della parte di manutenzione meccanica a fine tappa, anche se questo raddoppierà sforzi e fatiche“.

Siamo pronti e motivati – ha commentato Benedetta Caffi Marelli, Presidente della Squadra Corse Angelo Caffi – e con slancio abbiamo puntato anche quest’anno sull’esperienza di Luciano Carcheri. Questa terza sfida consecutiva alla Dakar Classic ci esalta, abbiamo il desiderio e la motivazione di migliorare il risultato 2022 e ce la metteremo tutta dalla prima all’ultima tappa“.