Home Rally Addio a Mauro Mannini, un grande “naviga”

Addio a Mauro Mannini, un grande “naviga”

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La squadra rally Alfa Romeo 1980: da sx Scabini, Ormezzano, Mannini, Verini, Reisoli e Pregliasco

Vinse il “Sanremo mondiale” nel 1979 con Tony e la Lancia Stratos

È morto ieri a Vallecrosia, dove viveva da alcuni anni, dopo una lunga malattia, il 75enne “navigatore” e imprenditore Mauro Mannini. Conosciuto a Sanremo anche per la sua parentesi politica, sempre in qualità di manager, che l’aveva portato a gestire negli anni ’90 il Casinò Municipale attraverso la Prominvest, socio privato della Società generale per il Turismo costituita dalla Provincia di Imperia e dal Comune di Sanremo. Con lui se ne va un esponente della grande tradizione dei co-piloti liguri.

Agonisticamente molto attivo dal 1971 all’81 – ma lo troviamo già nel 1967 a leggere le note con i colori della Scuderia delle Palme – di Mauro Mannini resta il ricordo di un co-pilota appassionato con un carattere molto forte. Nella sua carriera ha diviso l’abitacolo con grandi piloti, che venivano esaltati dalla sua presenza: Tony Fassina, Adartico Vudafieri e Maurizio Verini oltre a Mauro Pregliasco ed a diversi altri. Ottimo come pianificatore di assistenze, Mauro Mannini sapeva farsi ben volere dai meccanici, ma soprattutto sapeva trarre il massimo dai suoi piloti infondendo loro forza e tenacia.

Mauro Mannini ha vinto il “Sanremo mondiale” con Tony nel ’79, come equipaggio privato, oltre ad aver vinto moltissimi rallyes nazionali. Tony Fassina ha sempre avuto ottimi navigatori ma con Mannini si completavano bene: calmo il veneto, irruento l’altro. Il Campionato italiano 1979, ma in particolare la vittoria al mondiale al Sanremo, è stata la consacrazione della sua carriera. La coppia Tony – Mannini si ricostituì nel 2016 al Sanremo Rally Storico, dove si presentò al via con la stessa Lancia Stratos vittoriosa nel 1979.

Lascia un bel pò di ricordi, come quello relativo al Sanremo 1979 e al piccolo adesivo giallo applicato sulla scocca della Fiat 131 di Walter Rohrl, secondo alle loro spalle, per il timore che venisse sostituita nel lungo trasferimento. Aveva voluto “marchiare” la vettura del tedesco che, in effetti, non venne sostituita.

Carattere particolare, un po’ sbruffone, un po’ prepotente… Perfetto per farsi qualche amico e tanti nemici. Smesso di correre, si è trovato uno spazio nel sottobosco politico locale che gli ha permesso di iniziare (e vendere) il porto di Ospedaletti. Memorabili, comunque, le sue frasi dopo la vittoria sanremese: “Comunque ha vinto un’auto del gruppo. Gruppo 4” e “Sono contento per chi è contento e per chi non lo é“.