Home Anche di altro Il “Trofeo ACI Sport Trial 4×4 by FIF” ha infiammato Villafranca Piemonte

Il “Trofeo ACI Sport Trial 4×4 by FIF” ha infiammato Villafranca Piemonte

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Contessini - Contessini (Jeep)

Si è svolta domenica scorsa, nella cornice della cava privata di Villafranca Piemonte, la terza gara del Trofeo Interregionale Piemonte Liguria di Trial 4×4 TRT, organizzata dalla Federazione Italiana Fuoristrada F.I.F. con il patrocinio di ACI Sport e la preziosa collaborazione del locale club Vikings Team 4×4. Grazie al connubio ACI Sport – FIF e con l’aiuto dei club di appassionati di fuoristrada locali, nell’area nord ovest dell’Italia, sta lentamente rinascendo l’opportunità di partecipare a gare del settore fuoristradistico che nel corso degli anni erano poco per volta scomparse dal panorama sportivo locale.

La liguria è sempre stata regione ove queste manifestazioni hanno avuto molto seguito ed un folto numero di appassionati di ogni disciplina fuoristradistica e per tale motivo un gruppo di affezionati a questo sport, liguri e piemontesi, con l’aiuto di ACI Sport e FiF e dei club locali stanno facendo crescere questo particolare tipo di gare.

La gara si è svolta in una cornice tutta naturale, su di un terreno a volte sabbioso, a volte duro ed aspro, in molte zone con tratti fangosi dovuti alle copiose piogge della scorsa settimana ed in presenza di notevoli pozze d’acqua, sono state sapientemente tracciate 4 prove valutative da percorrere due volte ciascuna, la prima in un senso di marcia e la seconda seguendo l’ordine inverso del tracciato.

Ciascuna prova valutativa aveva al suo interno 5 passaggi obbligati (le cosiddette “porte”) di varia difficoltà, a seconda della tipologia di vettura che doveva superarle, e tutti i concorrenti avevano l’obbligo di percorrerle tutte in un tempo limite massimo imposto senza incorrere in alcuna penalità, procedendo sempre a velocità molto ridotte proprio per le caratteristiche di durezza e asprezza dei passaggi e del percorso.

Chiaramente gli equipaggi non hanno la possibilità di provare il percorso con la vettura ma devono limitarsi a studiarlo percorrendolo a piedi e poi interpretarlo al meglio con il proprio veicolo fuoristrada al momento della gara, facendo attenzione a non commettere penalità tipo il mancato superamento dell’ostacolo, il far indietreggiare la vettura, l’eseguire manovre durante il percorso, il toccare o peggio rompere bandelle e paletti delimitativi delle porte e del percorso, senza mai poter scendere dal veicolo, utilizzare verricelli o altri aiuti esterni se non la semplice motricità ed aderenza dell’auto.

Quattro le categorie nelle quali gli equipaggi si contendevano la vittoria. La prima raggruppa tutte le vetture fuoristrada prettamente di serie, senza alcun tipo di preparazione o modifica; gli equipaggi devono seguire i percorsi delimitati di colore Verde. Questa categoria, chiamata Original, proprio per la sua caratteristica di utilizzare le vetture fuoristrada di serie, permette a tutti gli appassionati di avvicinarsi alla disciplina con costi bassissimi e poca preparazione tecnica ma serve sicuramente da trampolino per poi approdare alle categorie successive.

Il passo successivo lo abbiamo con la categoria dei Superserie o più comunemente dette “Un Blocco”, che segue i percorsi di colore Blu. Qui troviamo fuoristrada un po’ preparati tecnicamente, con gomme leggermente maggiorate, motori rivisti, carrozzerie un po’ modificate e l’installazione e l’uso di un bloccaggio differenziale al ponte posteriore.

In questa gara era la categoria con il maggior numero di partecipanti; Il podio d’onere è stato vinto da Ferrara su Nissan Terrano che ha totalizzato solamente 30 penalità in tutta la gara premiando l’attenta corretta di guida e scelta delle giuste traiettorie, secondo posto per Gamenara – Ferrando su Suzuki Samurai con 120 penalità, subito seguito al terzo posto da Pilotto su Suzuki Jimny con 141 penalità. A seguire via via con maggiori penalità ma comunque senza grossissime differenze tutti i rimanenti iscritti, a dimostrazione dell abilità di tutti i concorrenti. 

Passando alla categoria successiva, più preparata di assetto, con gomme decisamente maggiorare, carrozzeria originale ma molto modificata, motori maggiorati e potenziati, due bloccaggi differenziali agli assi anteriori e posteriori, roll-bar e protezioni di sicurezza, definita categoria Standard o “Due Blocchi” che seguono i percorsi bianchi, dove le difficoltà sono decisamente elevate ed i passaggi al limite del ribaltamento.

Purtroppo a causa di rotture in precedenti gare di campionato regionale ed italiano alcuni equipaggi non avevano ancora la vettura pronta per partecipare e quindi il numero di iscritti era più ridotto..

Il gradino più alto del podio è stato conquistato dall’equipaggio Mario Toselli – Elisa Salcio  su Suzuki Jimny con solo 59 penalità, malgrado la grossa insidia di una profonda pozza di fango abilmente aggirata con un doppio passaggio al limite del ribaltamento grazie alla notevolissima conoscenza del mezzo ed esperienza nello studio dei tracciati accumulata nei campionati di rango superiore; al secondo posto sono giunti troviamo Zana D. -Bugnone M. su Suzuki Samurai con 480 penalità. Da sottolineare che Zana D. è un pilota che ha partecipato per la prima volta ad una competizione di questo genere ed è riuscito a ben figurare anche grazie all’esperienza del navigatore Bugnone che lo ha aiutato ad interpretare i percorsi al meglio.

A completare le classi troviamo i Prototipi “Rossi” che di autovetture tradizionali hanno perso le caratteristiche. Si tratta di esemplari di solito unici, costruiti assemblando motori potentissimi, ponti ed assali di varia tipologia, assetti e molle sofisticati, freni indipendenti su ciascuna ruota, possibilità di staccare o differenziare la trazione, il tutto raccordato e collegato con tubolari in ferro che vanno a costituire il corpo vettura. Questi prototipi seguono percorsi al limite delle leggi fisiche, ed eseguono passaggi mozzafiato sempre nel rispetto della sicurezza di pilota e navigatore ma con alto tasso adrenalinico.

Ha vinto la categoria prototipi Contessini F. – Contessini E., padre e figlio, su Jeep con solamente 43 penalità, al secondo posto si è classificato Bertolino G. su Suzuki proto con 376 penalità e terzo è arrivato Manfredi T. su Proto con 3209 penalità.

Da evidenziare la sfortunata gara di Manfredi che già alla prima prova ha subito la rottura di un semiasse e giunto anteriore ed è stato costretto alle posizioni di rincalzo. Molto combattuta fin quasi alla fine, invece, la disputa per i primi due posti del podio tra il duo Contessini e Bertolino che sostanzialmente si è risolta alla prova tre dove un passaggio molto spigoloso ha penalizzato Bertolino a causa delle caratteristiche tecniche della sua vettura, che presenta un passo molto più allungato rispetto a quello dell’avversario, e lo ha quindi costretto a terminare la prova con molte penalità. Da sottolineare la sportività di Bertolino che malgrado conoscesse le difficoltà che avrebbe affrontato in tale passaggio e che una eventuale partenza alle spalle di Contessini avrebbe potuto agevolarlo, ha comunque scelto di partire come primo concorrente in quanto il suo avversario aveva già fatto da apripista nelle precedenti prove.

Nota di rilievo la presenza in gara del pluricampione italiano nella sua categoria Mario Toselli su Suzuki Jimny motorizzato Vitara 1.6 16 valvole volumex, per l’occasione navigato dalla compagna Elisa Salcio, che, a seguito dei rilievi emersi nell’ultimo test di prova della vettura durante la gara di campionato italiano svoltasi a Castiglione di Sicilia (CT), ha portato in gara le ultime modifiche all’assetto e alla taratura degli ammortizzatori HM in vista del prossimo importante impegno che si terrà durante la gara dell’Eurotrial 2023 che quest’anno si terrà in Italia l’ultima settimana di luglio sulla nuovissima ed inedita pista di Villalago in provincia di L’Aquila.

Proprio in preparazione di questo evento sportivo a livello europeo anche i vari Pilotto, Bertolino, Contessini hanno utilizzato la gara per affinare il feeling con il mezzo meccanico e studiare le modifiche da approntare onde renderli conformi al regolamento Eurotrial molto più restrittivo di quello dei campionati regionali. La nutrita partecipazione di pubblico ha poi fatto da cornice alle premiazioni finali che si sono svolte appena pubblicate le classifiche, benchè tutti gli equipaggi fossero comunque soddisfatti di aver trascorso una giornata all’insegna del fuoristrada sicuro, nel rispetto dell’ambiente e con la salvaguardia del territorio, in amicizia e simpatia.