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Formula 1 2022, scatta la nuova stagione!

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Terminati i test invernali, il campionato è pronto al via dal circuito del Bahrain

Inizia finalmente domani la nuova stagione di Formula 1 con nuovi piloti, nuovi regolamenti, nuovi circuiti e soprattutto le nuove vetture, che sono la reale rivoluzione rispetto agli anni precedenti. Le nuove auto secondo le aspettative, dovrebbero generare un maggiore spettacolo, garantendo scontri più avvincenti e ravvicinati.

Il via della stagione sarà in Bahrain, circuito insolito di partenza, che negli ultimi anni era solito essere il Gran Premio dell’Australia il primo del calendario, ad eccezione dello scorso anno. Questo è stato dettato anche da una scelta logistica, qui infatti ci sono stati gli ultimi test invernali e va ricordato come lo spostarsi del paddock porti ad un impatto ambientale decisamente importante. Basti pensare che, nonostante le vetture abbiamo consumi incredibilmente alti, l’impatto maggiore viene dato dalla logistica che sta dietro questa competizione. Nel 2019 (ultimo dato significativo prima del Covid, con il calendario ridotto), le attività secondarie della competizione hanno emesso 256.551 tonnellate di anidride carbonica per quella stagione. Un dato che viene spesso messo da parte e che è destinato a salire se si continueranno ad aggiungere Gran Premi al calendario.

Cosa ci dicono i test invernali? – Premettendo che i test non rivelano mai dati sicuri che permettono una previsione sicura di come sarà la stagione futura. Quello che è certo però è che i protagonisti della stagione passata potrebbero molto probabilmente essere gli stessi di quella futura. Mercedes, Ferrari e Red Bull hanno dimostrato le interpretazioni più innovative del nuovo regolamento e hanno mostrato anche le performance, seppure relative, superiori rispetto al resto della griglia. Solo McLaren può essere paragonata ancora alle prime tre. Di conseguenza chi si aspettava una rivoluzione totale della classifica potrebbe rimanere parzialmente deluso.

Un altro problema che è emerso è il raffreddamento dei freni. Infatti una delle innovazioni del nuovo regolamento è la reintroduzione dei copri-ruota, che riducono l’ “aria sporca” prodotta dal passaggio della vettura ma limita la dispersione del calore generato dal consumo dell’energia della frenata.

Infine il “porpoising” è l’effetto che ha caratterizzato maggiormente i test, vedendo le vetture saltellare alle alte velocità. Infatti a causa di questo effetto indesiderato dei nuovi tunnel Venturi introdotti dal regolamento, l’aria al di sotto della vettura ad alte velocità manda in “stallo” il fondo e provoca momentanee perdite di effetto suolo, facendo così saltare la vettura.

Quali sono le differenze delle vetture? – Il nuovo regolamento del 2022 ha rivoluzionato totalmente le vetture in griglia. Le auto sono più piccole, più semplici a livello di ali, con carburanti più green e rinnovabili e soprattutto sono evidenti i canali venturi per l’effetto suolo. Questo sistema genera maggiore aderenza per la vettura creando una forza simile ad un “risucchio” che attrae l’automobile verso l’asfalto. Nuovamente Red Bull, Ferrari e Mercedes in primis sono le scuderie che si sono manifestate maggiormente “estreme”, con innovazioni che si discosta maggiormente dal concept definito dalla FIA.

Queste, inoltre, le altre principali modifiche che troveremo: Winglets over-wheel: piccole ali sopra le ruote anteriori per “pulire” i flussi d’aria che impattano con le ruote anteriori. Copriruota: per ridurre le turbolenze derivanti dalla rotazioni della ruota, mettendo però in difficoltà molti team per le temperature dei freni. Semplificazioni delle ali aerodinamiche: che già tra Barcellona e Sakhir sono state modificate da molti team , in particolare per le ali anteriori. Ruote di 18 pollici a profilo ridotto: questa modifica ha modificato molto la guidabilità delle monoposto, con molte polemiche da parte di alcuni piloti, dopo le prime curve.

Tutte queste modifiche potrebbero andare a modificare i consumi. Infatti le auto, non modificano in modo radicale le componenti motoristiche, ma la vettura è più pesante, generando un inevitabile consumo di energia maggiore, sia per in accelerazione, sia in frenata. Questi, già esorbitanti, si attestavano a 2,7 km/litro di carburante, ma uno normale: infatti le formula 1 usano il carburante E10, con 10% di etanolo per ridurre un po’ i consumi. Questo carburante ha un costo di 15 – 20 euro al litro e sprigiona una energia molto superiore. A fianco a questo motore ogni automobile dispone anche di motori a energia elettrica.

In conclusione, è ancora difficile prevedere come sarà la prossima stagione, i numerosi cambiamenti rende impossibile intravedere informazioni certe per il futuro e anche capire a che punto della progettazione sono i vari team. L’unica certezza sono le speranze che tutti gli appassionati nutrono per la prossima stagione.

Fonte: https://energia-luce.it/news/inizio-campionato-formula-1-2022/