Home Anche di altro Dakar Classic: la velocità penalizza Luciano Carcheri

Dakar Classic: la velocità penalizza Luciano Carcheri

247
0
Carcheri - Maroni (Nissan Terrano 1) - Dakar Classic 7^ tappa

Le elevate velocità medie imposte nell’ottava tappa hanno penalizzato le vetture derivate di serie come la Nissan Terrano 1 dell’imperiese e di Giulia Maroni

Dall’inizio dell’avventura 2022 alla Dakar Classic, l’odierna ottava tappa è stata fino a questo momento la più impegnativa per la Squadra Corse Angelo Caffi e il suo equipaggio composto dall’imperiese Luciano Carcheri e Giulia Maroni, sulla Nissan Terrano 1 numero #759.

Sulle piste tra Al Dawadimi e Wadi Ad Dawasir la frazione odierna si è confermata, come da pronostico, una delle più selettive. Da un lato per i suoi quasi 750 chilometri complessivi, dall’altro per i quattro settori competitivi di regolarità con medie imposte elevatissime: il secondo aveva, per il Gruppo H3, una media di 99,95km/h.

Sapevamo fin dall’inizio che oggi sarebbe stata una tappa di sofferenza per noi – ha commentato Carcheri – La nostra scelta di schierarci in H3 all’inizio della gara è stata prima di tutto una scelta di orgoglio e di prestigio. TecnoSport ha lavorato alla grande per permettere alla nostra Nissan Terrano 1 di poter essere elevata nel Gruppo più performante ma essendo una vettura derivata di serie e non nata per la competizione non può raggiungere le punte di velocità massima delle ex ufficiali”.

“Esclusa l’ultima parte più tecnica dove abbiamo dato veramente tutto per limitare i danni, nei due settori competitivi centrali era solo questione di velocità. Abbiamo spinto la vettura al massimo ma non ho voluto forzare oltre il limite perché mancano ancora quattro tappe e la meccanica potrebbe risentirne. Abbiamo perso un po’ di terreno in classifica, ma cercheremo di riportarci sotto. Gli avversari ci hanno fatto i complimenti e questo è stato sicuramente un atto di grande sportività che ha sottolineato la performance di tutta la squadra fino a qui” ha concluso Carcheri.

Reduce da alcune frazioni tappe condotte molto bene, Carcheri e la Maroni hanno disputato comunque una buona tappa, ma proprio a ragione di questo motivo il distacco alla fine è costato qualche posizione sia nell’assoluta che nella classifica di Gruppo H3. La prossima tappa, domani, Wadi Ad Dawasir – Wadi Ad Dawasir. Altre 4 prove di regolarità su un anello che girerà intorno al bivacco per un totale di 674 chilometri, di cui 242 competitivi. Le caratteristiche di questa tappa ne fanno una sezione piuttosto rude, con rocce, canyon e poca sabbia. La resistenza di uomini e mezzi sarà messa a dura prova, quando mancheranno oramai solo 3 giorni al traguardo di Jeddah.