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Il 28° Rally Adriatico promette uno spettacolo unico

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Rally Adriatico (PhotoBriano)

L’evento sarà valido per il Campionato Italiano Rally Terra, per lo Storico, per il “tricolore” Cross Country e per la Coppa Rally di Quinta Zona

La grande attesa, quella per ammirare l’avvio del “Tricolore” rally su terra, al 28° Rally Adriatico si sta esaurendo, la gara di PRS Group, in programma domani sul “Tetto delle Marche” sta per accendere i motori ed avviare la stagione “sterrata” italiana con il record assoluto di adesioni nella storia della gara, ben 121, segno dell’apprezzamento verso l’evento e segno anche della grande vitalità delle gare su strada bianca in Italia.

Il primo atto del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), valido anche per il Campionato Italiano Rally Terra Storico (seconda prova), per il “tricolore” Cross Country (ammessi soltanto i “side by side”, di cui è terza gara stagionale) e per la Coppa Rally di Quinta Zona (prima gara su tre), parte alla grande e lo dimostra anche la messe di “nomi” che hanno aderito alla sfida, sicuramente la gara sul “Balcone delle Marche”, con il “triplo” tricolore offrirà una giornata, quella di sabato 24 aprile, di grande sport. Altre validità riconosciute all’evento di PRS Group sono quelle per l’R Italian Trophy, per la Michelin Zone Rally Cup e sarà di nuovo assegnato il Trofeo Andrea Dini, in ricordo del giovane pilota di motocross, grande appassionato di rally, scomparso nel 2017 a seguito di un incidente in gara.

Tanti “nomi” in cerca di gloria – Più o meno tutti i “big” delle gare sterrate tricolori saranno al via per la competizione, per avviare al meglio la sfida sterrata italiana e per proseguire al meglio quella “storica”, che è alla seconda prova stagionale dopo l’avvio in Val D’Orcia. Conta 93 presenze, la gara “moderna”, con ben 39 vetture per la massima categoria, la R5, con in testa i big del Campionato Italiano Rally Terra. Ci sono tutti, o quasi, i 2nomi” che da diversi anni caratterizzano con forza e vitalità le vicende della terra italiana. Torna, con nuovi presupposti, Paolo Andreucci, undici volte Campione d’Italia, vice-Campione su terra l’anno passato: con Francesco Pinelli alle note si presenta al volante di una Skoda Fabia EvoR5. Ci riprova anche Simone Campedelli, con una Volkswagen Polo R5, affiancato dal siciliano Gianfranco Rappa. Sarà una prima chance di rivincita per il cesenate, cresciuto proprio nella serie ai tempi del Trofeo Terra, che nella passata edizione dell’Adriatico duellò proprio con Andreucci per la vittoria. Atteso ad una prova muscolosa il veneto Giacomo Costenaro, con alle note Justin Bardini. Il driver di Marostica, numero tre del CIRT 2020, riparte al volante di una Hyundai i20 R5 dopo aver mostrato la sua forza in Val d’Orcia a fine marzo, e con la pari vettura si ripresenta Umberto Scandola. Lo scaligero, sempre in coppia con l’imperiese Guido D’Amore, cercherà sicuramente il successo. ll boliviano Bruno Bulacia, classe 2002, fratello di Marquito, quest’anno nel mondiale WRC-2 e che abbiamo visto protagonista proprio in questa gara lo scorso anno, è al suo debutto tricolore dopo due stagioni di successo nel campionato boliviano ed avrà a disposizione una Fabia Evo R5, dopo la gara test in Val d’Orcia. Avanzano poi le nuove generazioni italiane, giovani con “muscoli e testa”, come Enrico Oldrati, con Elia De Guio sulla Fabia R5. Stessa vettura anche per il vicentino di ACI Team Italia Alberto Battistolli, alla prima tricolore con Elia Ometto, apparso già in gran forma nel pre-campionato. Spunto molto interessante anche nel “femminile” per questa nuova stagione sulle strade bianche.

La sfida in “rosa” propone il confronto tra le due ragazze italiane con maggior talento in circolazione, Rachele Somaschini su una Citroen C3 R5, altra componente di ACI Team Italia già protagonista sugli asfalti del CIR, affiancata da Nicola Arena, e Tamara Molinaro su una Skoda Fabia R5 condivisa con Piercarlo Capolongo. Tra gli outsider su R5 spuntano due nomi che potrebbero inserirsi nelle posizioni di vertice, come il vincitore della prima edizione del CIRT, nel 2017, Andrea Dalmazzini su Fiesta e il palermitano di ACI Team Italia Marco Pollara per fare chilometri su sterrato con la sua C3. Per “Dalma” ci sarà da riprendere ritmo, visto che negli ultimi tempi ha corso poco.

Le storiche promettono scintille – Se dalla gara “moderna ci si attende grandi numeri e ci si aspettano anche tante storie da raccontare sotto l’aspetto tecnico-sportivo, non da meno sarà la seconda prova del “tricolore” rally storici. Dopo la prima uscita stagionale in Val d’Orcia del mese passato si attendono duelli spettacolari. Nella 4 Ruote Motrici dove non mancherà all’appello Luigi “Lucky” Battistolli, vincitore del round inaugurale il quale si presenta con 28 punti in carniere con la Lancia Delta Integrale 16 V, come sempre affiancato da Fabrizia Pons. A sole quattro distanze dal blasonato vicentino, è pronto ad infiammare la sfida il sammarinese Marco Bianchini navigato da Giulia Paganoni, con l’altra Lancia Delta Integrale. Nel duello per l’assoluto tricolore 4 Ruote Motrici si unisce un’altra Delta Integrali 16V affidata a Stefano Pellegrini con Marco Cavalli, oltre al toscano Fabrizio Bacci con Andrea Nicolai sulla Ford Sierra Cosworth. Nell’Italiano 2RM, ad aprire le danze sarà il campione in carica e vincitore dell’Adriatico dello scorso anno Bruno Pelliccioni, capofila del 3°Raggruppamento stavolta insieme a Roberto Selva, sulla Ford Escort 2000. Il sammarinese, in testa alla graduatoria di Campionato con 20 punti, sarà “preda” dei veronesi Paolo ed Enea Pasquali alla guida della Ford Escort Mk2 sempre del 3°raggruppamento, secondi dopo il Valdorcia. A promettere battaglie, traversi e spettacolo con la sua Ford Sierra Cosworth ci sarà l’evergreen Bruno Bentivogli insieme ad Andrea Cecchi (4°Raggruppamento). Poi, reduce da un buon quarto posto assoluto a Radicofani, occhio anche al reggiano Andrea Tonelli con Roberto Debbi sul sedile di destra della Ford Escort RS, conta di salire a podio.

Lo spettacolo dei “Side by Side” – Saranno dieci, i protagonisti della terza fatica stagionale dei fuoristradisti con questi mezzi che rappresentano la categoria che si propone come l’entry level del Cross Country, veicoli “semplici” ma altamente formativi e dalle prestazioni entusiasmanti. Tutti a caccia del leader, Valentino Rocco (Yamaha), davanti di soli 4 punti su Amerigo Ventura Montecamozzo (Yamaha) e con Elvis Borsoi (Rotax) terzo a otto lunghezze dalla testa. Anche in questo caso si annunciano duelli entusiasmanti, anche essi con una grande componente di spettacolo.