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Gli 80 anni da corsa di Daniele Audetto

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Nei giorni scorsi, a Bordighera, sono stati festeggiati gli 80 anni di Daniele Audetto, figura storica del Motorsport italiano in cui ha ricoperto diversi ruoli: navigatore, Direttore Sportivo della squadra Lancia nei rally e “diesse” della Ferrari in Formula 1. Presente alla festa, tra i tanti invitati, anche il nostro collaboratore Bruno “Brunin” Ferraris, che ha voluto ricordare così quella giornata a cui ha abbinato il ricordo di un episodio della sua lunga carriera rallystica legato alla fiogura di Daniele Audetto.

Gli anni passano veloci per tutti, in particolare quelli che portano alla vecchiaia. Non si direbbe ma da quando ho iniziato a frequentare il reparto corse Lancia e quindi Daniele sono passati 52 anni! Me ne sono ricordato giovedì scorso, 4 Maggio, alla festa per gli 80 anni di Audetto. Pensata dalla moglie Delphine e dai tre figli, perfettamente organizzata da Luca Pazielli, con grande sorpresa del festeggiato, che è stato accolto al suo arrivo con un grande applauso e affetto, in questo ristorante sul mare di Bordighera. I presenti, una novantina, erano gli amici, piloti, giornalisti che avevano partecipato in qualche modo ai grandi successi di Daniele. Non tutti sono potuti intervenire, meno male, non sarebbe certo stato sufficiente lo spazio. Alcuni come Cesare Fiorio, Jean Todt e altri hanno inviato dei video. Con il taglio della torta e il brindisi abbiamo terminato una soleggiata e piacevole giornata. Nel riprendere le vie di casa, tutti ci siamo ripromessi un prossimo incontro presto. Un grazie da parte mia a tutta la bellissima famiglia Audetto ed un saluto a tutti gli amici presenti. 

Daniele Audetto e, alle spalle, Brunin Ferraris

Rally Monte 1973, sfuggiti ai gendarmi che ostacolano il nostro arrivo all’assistenza prima della PS del Turini, dove Pinto, da poco passato alla Fiat, e Kallstrom si contendono la posizione. Audetto, in una delle sue trovate, dice ai meccanici di mettere bene in vista le gomme con una forte chiodatura: noi, avendo prima fatto le ricognizioni, sapevamo perfettamente che questo tipo di chiodatura non serviva, ma al povero Pinto che passava prima di Kallstrom la Fiat monta le gomme viste, ma subito tolte dai meccanici Lancia e sostituite con una lieve chiodatura. Naturalmente la Fulvia si piazzò davanti alla 124 Spyder. Queste erano anche le cose che servirono a rendere famosa la squadra Lancia.

Testo e foto di Bruno “Brunin” Ferraris