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Luciano Carcheri mette nel mirino la “top ten” di Gruppo alla Dakar Classic

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Dopo il grande lavoro notturno dei meccanici di TecnoSport, l’imperiese della Squadra Corse Angelo Caffi e Giulia Maroni sono ripartiti per la terzultima tappa

Ancora due tappe prima del traguardo di Jeddah. La Squadra Corse Angelo Caffi punta con decisione alla bandiera a scacchi di questa Dakar Classic 2022, un’edizione tosta, rude, dura, per uomini veri che ha visto Luciano Carcheri e Giulia Maroni assoluti protagonisti del Gruppo H3 dove hanno battagliato per il podio fino ad un problema meccanico riscontrato nella giornata di ieri.

Il grandioso lavoro del team tecnico coordinato da TecnoSport ha permesso al duo italiano di riaccendere con orgoglio il motore della Nissan Terrano 1 questa mattina per avventurarsi nuovamente nel deserto dell’Arabia Saudita per la terzultima frazione di gara, 458 chilometri da Wadi Ad Dawasir a Bisha, penultimo bivacco del rally raid più famoso del mondo.

Dopo la disavventura di ieri per una noia alla turbina, la determinazione dell’equipaggio non ne ha assolutamente risentito. Attualmente ottavi di H3 con un buon margine sugli inseguitori e con un gap difficile da colmare dagli avversari che precedono, il pilota portacolori di Costa Ligure e la Campionessa Italiana Cross-Country Rally 2021 hanno messo nel mirino la top ten di Gruppo, consapevoli che con un’attenta strategia di guida il risultato è alla portata.

Abbiamo disputato un’ottima tappa – ha commentato Carcheri al bivacco – siamo stati attenti a non prendere rischi inutili ma non abbiamo tirato i remi in barca. Bene nel primo settore di regolarità, molto bene nel tratto di navigazione dove abbiamo chiuso con un altro zero, mentre un po’ più di sofferenza l’abbiamo avuta nelle prove in chiusura di tappa. La Nissan Terrano 1 va perfettamente, cerchiamo di goderci queste ultime tappe prima della conclusione della maratona”.

Domani, 13 gennaio, penultima frazione, Bisha – Bisha: nuovamente ad anello intorno al bivacco di Bisha, uno dei più belli dell’intera corsa. Chilometraggio più contenuto, con solo 298 km e due settori competitivi, uno di navigazione e uno di regolarità. Terreno sabbioso soffice con diverse dune.