Malgrado il ritiro dovuto a problemi fisici, il pilota genovese ha realizzato di potersi ancora confrontare con le giovani leve
Malgrado un epilogo amaro, con un ritiro per problemi fisici, il recente Rally della Lanterna ha regalato certezze a Davide Craviotto. Il quasi cinquantacinquenne pilota genovese ha affrontato l’impegno in coppia con Fabrizio Piccinini e con la Renault Clio Rally5 che gli è stata messa a disposizione dalla Gima AutoSport.
“Ero fermo da corca un anno e nelle ultime stagioni ho corso molto poco – osserva il portacolori della New Racing for Genova – quindi la gara per me è stata molto impegnativa da subito sia per l’adattamento alla vettura che per il ritmo gara: chilometro dopo chilometro, abbiamo cercato di riprendere un po’ gli automatismi e, soprattutto, la confidenza con la Clio. Al termine del primo giro eravamo molto molto soddisfatti: terzi di Classe a 13” dal secondo, una categoria di giovani che corrono molto, non mi aspettavo di essere così in alto di classifica”
“Siamo ripartiti dall’assistenza – aggiunge Davuide Craviotto – con l’intenzione di agguantare la seconda posizione ma, prima dell’inizio della prova speciale del Portello, sono iniziati i miei problemi: siamo stati tanto sotto il sole e siamo e siamo entrati in ps che già non mi sentivo bene. Bene o male siamo usciti dalla speciale ma non ero a posto fisicamente: avevo nausea ed il respiro molto corto. Abbiamo iniziato il trasferimento verso il Brugneto ma la mia situazione non era migliorata e allora, onde non rischiare, ho alzato la bandiera bianca e ci siano fermati”.
“Questo è stato il mio Rally della Lanterna – conclude il pilota genovese – una brutta sensazione ma con un’unica nota positiva: forse, con un po’ di allenamento, posso dire ancora qualcosa nel confronto con questi ragazzini…”.









