Home Slalom Addio a Mauro Scanavino, l’inventore dello slalom

Addio a Mauro Scanavino, l’inventore dello slalom

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Mauro Scanavino, a sinistra, e Fabrizio Serena allo Slalom di Molini di Triora
Albese, assicuratore, è stato pilota oltre che grande dirigente sportivo

Giusto una settimana fa, si è consumata la Garessio – San Bernardo, una delle tante gare che, in cinquantanni di attività, aveva inventato o riesumato. La scorsa notte, invece, la sua uscita di scena, definitiva. Si è spento, dopo una breve malattia, Mauro Scanavino, l’inventore – alla fine degli anni Settanta – di quello che allora era definito lo Slalom in Salita, specialità che – come ci raccontò quando ci conoscemmo nel 1981 – aveva importato, perfezionandola, dalla vicina Francia.

Albese di nascita, assicuratore di professione, negli ultimi anni aveva rivolto le proprie attenzioni verso la Romania, senza però mai tralasciare, come organizzatore, lo slalom, ossia la disciplina a cui si è dedicato per 50 anni come pilota e dirigente sportivo anche a livello federale. Un settore, quello tra i “birilli”, che lo aveva reso popolare e benvoluto in tutta Italia, perché dalla fine degli anni Settanta aveva dato modo alla gente di realizzare il sogno di correre in macchina senza grossi investimenti economici, anche con la vettura di tutti i giorni.

Insieme alla moglie Marilena Vena diede vita alla Supergara, la struttura dedicata all’organizzazione del “Superslalom”, una fortunata serie di gare tuttora presente e che nel periodo d’oro della disciplina arrivava a proporre una quindicina di slalom a stagione – ed anche una squadra corse con i fiocchi, per i cui colori hanno gareggiato, negli anni, tutti i migliori interpreti – tra i tanti, Franco Cremonesi, Lorenzo Saracco, Giacomino Sandroni, Franco Niosi, il savonese Pier Giuseppe Panaro, Pasquale Patete e Giovanni Mozzone, oltre al suo grande amico Augusto Cesari – di questa specialità. E fu proprio la Supergara a gestire il Trofeo Fiat Cinquecento, che si articolava tra slalom, pista e rally, e la successiva serie dedicata alla Fiat Panda.

Innovativo per natura, Mauro Scanavino fu tra i primi a capire che, anche per gli slalom, avrebbero avuto importanza sia l’immagine che la comunicazione. E fu proprio lui, agli inizi degli anni 80, a far salire su una vettura da corsa Fabrizio Serena, l’allora Presidente della CSAI, che allo slalom di Molini di Triora si disimpegnò al volante di una Lancia Beta Montecarlo messagli a disposizione proprio dalla Supergara.

Alla moglie Marilena e a tutti coloro che gli vollero bene le nostre più sentite condoglianze.