Un ricordo del driver di Cavarzere, che contribuì a creare il mito della Lancia nel mondo delle corse: pilota incredibile, capace di trionfare quando i rally erano ancora una disciplina emergente con la Fulvia HF, lascia un’eredità incredibile
Dopo una lunga malattia, che lo ha costretto ad allontanarsi dalle manifestazioni in suo onore, si è spento oggi Sandro Munari, il “Drago”, mito ed emblema del rallysmo italiano.
Con piacere, ho avuto modo di conoscere Munari e poi frequentarlo in alcune delle importanti gare da lui vinte, in particolare Monte Carlo 1972 e 1975. Ma fu durante il raduno Stratos a Biella, molti anni dopo, ospiti da Guido Avandero, facendo colazione da soli e, in un lungo colloquio, cosa per lui rara, ci raccontavamo di vacanze fatte in gioventù, in montagna, poi con i figli al mare.
Lo rividi ancora una volta, lasciandoci con affetto, come lo lascio e lo ricordo ora con un abbraccio.
Bruno Ferraris (per gli amici, Brunin)









