Oltre a far registrare un grande successo di partecipazione, il raduno del club di Garlenda ha proposto una storia davvero speciale
Si è conclusa la 42^ edizione del Meeting Internazionale Fiat 500 di Garlenda. La grande festa finale si è svolta a Loano, dove centinaia di auto si sono trasferite per la gioia di turisti grandi e piccini. Il party dei soci siciliani, quest’anno ospiti d’onore dell’evento, ha contagiato davvero tutti, grazie anche alla musica del trio folkloristico “La Paranza del Geco”. Il variegato programma della tre giorni, che ha previsto escursioni a Laigueglia, Ceriale e Toirano, nonostante alcuni intoppi meteorologici, è stato molto apprezzato dai Cinquecentisti. Le amministrazioni comunali, le attività commerciali e gli enti locali delle città coinvolte hanno lavorato in sinergia per mettere in luce le meraviglie del nostro territorio e far sentire i partecipanti benvenuti e con la voglia di tornare. Insomma, un evento che si conferma irrinunciabile come dimostrano i numeri: oltre 790 gli iscritti provenienti da 14 nazioni.
La storia speciale di Jean Pierre Allain, 94 anni, da Marsiglia
Il 42° Meeting di Garlenda si è arricchito di una storia speciale e toccante. Jean Pierre Allain, di 94 anni proveniente da Marsiglia, ha partecipato ancora una volta a questo evento unico percorrendo con spirito allegro 400 km. Jean Pierre ha iniziato a venire al meeting nel 2023 e da allora non ha mancato un appuntamento, tornando ogni anno per godere dell’atmosfera e divertirsi.
Quest’anno, Jean Pierre è venuto assieme a suo nipote Quentine ed è stato accompagnato al Museo dal socio Marco Pastorelli.

Nato nel 1931, Jean Pierre ha una lunga storia di amore per i motori. Negli anni ’80 ha partecipato a gare motociclistiche, ma dopo un grave incidente ha rimpiazzato le due ruote con la Fiat 500, che ha ricostruito tutto da solo, utilizzando pezzi di una Fiat 127. L’auto ora ha 280.000 km, tutti percorsi da Jean Pierre. Ha passato tutte le altre auto ai suoi nipoti, ha tenuto questa per sé e la usa ogni giorno.
Jean Pierre ha raccontato la sua storia con fare brillante ed occhi entusiasti, facendo cenno alla passione per il motorismo (che lo ha ovviamente tenuto in gran forma!) e al passato nel mondo tessile, per il quale ha inventato diverse migliorie dei macchinari coinvolti nel confezionamento di stoffe e accessori.
Il Meeting di Garlenda è stato orgoglioso di accogliere ancora una volta Jean Pierre Allain e celebrare la sua dedizione e passione per un’auto speciale. La sua storia è un esempio di come la passione e l’amore per i motori possano attraversare generazioni e continuare a ispirare. Domenico Romano ha dimostrato la sua gratitudine donando un ricordo del Museo e dichiarando che sono persone come Jean Pierre che motivano il Fiat 500 Club Italia a continuare nella missione di portare assieme le persone, con le loro storie ed i racconti di ciò che le appassiona, indipendentemente dall’età anagrafica o da qualsiasi altra distanza o barriera mentale.









