Home Slalom Andrea Grammatico e lo slalom dei Giovi: sarà la volta buona?

Andrea Grammatico e lo slalom dei Giovi: sarà la volta buona?

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La passione per i motori parte da lontano. Addirittura dal padre Gianni che quando Andrea Grammatico era bambino si dilettava fra i birilli delle gimkane, nei piazzali delle cittadine che praticamente ogni domenica ospitavano una gara. Mentre per Gianni la voglia di sfogare la passione motoristica erano le quattro ruote, il piccolo Andrea si cimentava sulle due ruote (si può iniziare a gareggiare molto prima) per volare in cielo sui salti da cavalletta delle piste sterrate. Ma si sa, la terra delle piste da motocross è molto dura e le cadute sono frequenti. Così Andrea Grammatico, classe 1994, dopo qualche infortunio di troppo, ha abbandonato a malincuore la sua moto da cross, per passare alle auto da slalom.
Lo slalom mi ha sempre affascinato, anche se prima di iniziare a correre ne ho visti pochi dal vivo, perché nei fine settimana ero impegnato nelle gare come pilota nel motocross”, afferma il pilota torinese che prosegue: “Se non mi era possibile assistere fisicamente sui tornati e nelle birillate, mi rifacevo guardando tutti i filmati possibili e immaginabili per capire i segreti del successo nelle gare di slalom”.

Che il portacolori di Winners Rally Team così riassume: “Gli slalom sono una specialità completa nella quale occorre tecnica di guida sopraffina, senso delle traiettorie e predisposizione a velocità elevate”. Attitudini che Andrea Grammatico scopre fin dalla sua prima esperienza, quando affronta la sua gara d’esordio fra i birilli, la classica Somano-Bossolasco del 2013 con una 127 Gruppo Speciale, conquistando subito la vittoria di classe. Ma si sa che l’appetito vien mangiando e la sete di velocità soddisfatto unicamente dall’andare sempre più forte, nel veder sfilare tornanti e birilli sempre più veloci e sempre più vicini alla carrozzeria e nel salire sempre più in alto nella classifica assoluta.

La 127 Gruppo Speciale andava forte e permetteva degli ottimi risultati, ma per essere più competitivo occorreva trovare qualcosa di meglio” ricorda ancora Andrea Grammatico. Che individua il suo successivo cavallo di battaglia nel Kalì Kart, una piccola formula agile e leggera con la quale si toglie numerose soddisfazioni, iniziando a diventare un inquilino stabile del podio della classifica generale, a cominciare dalla Romagnano-Azzago, in provincia di Verona, di inizio giungo del 2017 dove è terzo assoluto. Per conquistare due settimane dopo il gradino più alto del podio alla Susa-Moncenisio, che per un pilota torinese vale quanto un titolo mondiale. L’annata prosegue con ottimi risultati, cogliendo due secondi posti assoluti alla Bubbio-Cassinasco e alla successiva Garessio-San Bernardo. Auto vincente non si cambia e la stagione 2018 inizia con il Kalì Kart nel tradizionale appuntamento genovese del primo maggio della Mignanego-Giovi, e ancora una volta Andrea Grammatico è secondo; ma a giugno si ritorna sui tornanti della Susa-Moncenisio, curve nelle quali il torinese è insuperabile, bissando il successo dell’anno precedente. Prima di abbandonare il Kalì Kart l’alfiere di Winners Rally Team sale sul podio della Bubbio-Cassinasco ottenendo il terzo posto assoluto.

Gli amori finiscono, anche se non si dimenticano e il 2018 è l’anno buono per compiere il salto verso la Radical SR4, una biposto corsa (che in Inghilterra omologano anche per uso stradale) spinta da motori motociclistici (nel caso della Radical di Andrea Grammatico si tratta di un Suzuki Hayabusa) in grado di erogare potenze che raggiungono anche i 260 cavalli. “Con la Radical non si lotta più per la classe, ma solo per l’assoluta” afferma convinto Andrea Grammatico e la sfida per l’assoluta nel 2019 lo vede costante protagonista con i tre secondi posti consecutivi alla Mignanego-Giovi (ph), e alla Susa-Moncenisio e alla Bubbio-Cassinasco che chiude una primavera fantastica. Seguito dallo splendido successo fra le moderne alla Cesana-Sestriere di luglio, una cronoscalata classica fra le classiche, di dieci chilometri da percorrere tutti d’un fiato alla media di oltre 128 km/h che significa velocità di punta che superano i 200 all’ora, senza birilli di rallentamento e con dossi che sembrano far volare il cuore in cielo. Da quel momento Andrea Grammatico non abbandona più il gradino più alto del podio: primo assoluto alla Garessio San-Bernardo del settembre 2019, due settimane dopo ancora primo assoluto allo slalom Città d’Este (in provincia di Padova) che chiude la stagione. Poi la lunga pausa, che ha bloccato le gare per oltre sei mesi fino allo slalom Val di Sole Dimaro-Folgaria (in provincia di Trento) che vede ancora il portacolori di Winners Rally Team conquistare la vetta della classifica.

La Radical è una vettura fenomenale che mi ha regalato moltissime soddisfazioni. Ad esempio vincere uno slalom di Campionato Italiano come quello di Este, in provincia di Padova, è una soddisfazione indescrivibile. Purtroppo per motivi di lavoro non riesco a seguire un programma tricolore, ho un’officina da gestire e non posso permettermi di assentarmi per lungo tempo. Ma sapere di essere competitivo anche fra i big del campionato mi riempie di soddisfazione. Un altro risultato che mi riempito di orgoglio è il successo alla Garessio-San Bernardo del 2019, slalom in cui sono stato al comando dall’inizio alla fine, siglando il miglior tempo in tutte e tre le manche, sia sul fondo asciutto sia sotto la pioggia. Anche la recente gara trentina del 12 settembre scorso è stata molto bella, caratterizzata da un elenco partenti con i fiocchi. E quando si vince contro avversari di valore si ha più soddisfazione” afferma convinto Andrea Grammatico.

Come tutti gli sportivi Andrea Grammatico ha un sogno nel cassetto che spera di realizzare quanto prima. “Gareggiare nel campionato italiano e, soprattutto, passare alle corse in salita dove le velocità sono decisamente maggiori e le scariche di adrenalina in proporzione. Con la Radical SR4 non sarei competitivo per l’assoluta, troppo divario di potenza con le vetture di Formula 3000, ma sarebbe bello poter iniziare a confrontarsi”.

E poi chissà arrivare a una di quelle biposto corsa, che sprigionano potenze uguali a quelle delle Formula 1 di qualche decennio fa, che arrampicano le cronoscalate come missili. Nel frattempo, però, bisogna pensare al prossimo impegno, alla Mignanego-Giovi di sabato e domenica prossima, una gara che negli ultimi due anni ha regalato al portacolori di Winners Rally Team due secondi posti assoluti, ma mai una vittoria. La prossima sarà la volta buona?