{"id":9117,"date":"2025-10-07T16:44:52","date_gmt":"2025-10-07T16:44:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/?p=9117"},"modified":"2025-10-07T16:44:55","modified_gmt":"2025-10-07T16:44:55","slug":"77-candeline-per-la-citroen-2cv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/2025\/10\/07\/77-candeline-per-la-citroen-2cv\/","title":{"rendered":"77 candeline per la Citro\u00ebn 2CV"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Il 7 ottobre del 1948 veniva presentata al Salone dell\u2019Automobile di Parigi<\/em><\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Fate studiare nel vostro reparto una vettura che possa trasportare due contadini con il cappello in testa e gli zoccoli, cinquanta chili di patate o un barilotto di vino ad una velocit\u00e0 massima di sessanta chilometri orari con un consumo di tre litri per cento chilometri<\/em>\u00bb: questo il capitolato che nel 1936 ricevette quello che sarebbe diventato il Centro Stile Citro\u00ebn, le parole erano state vergate da Pierre-Jules Boulanger, direttore della casa del Double Chevron e nascevano da quella che fu la prima indagine di mercato applicata al mondo dell\u2019automobile.<br>L\u2019indagine fu condotta in tutta la Francia, aree urbane e rurali incluse, e la prima fatidica domanda chiedeva <em>\u00abPossiedi gi\u00e0 un\u2019automobile?\u00bb<\/em>. La maggior parte delle risposte, ovviamente, rispondeva di no, e la maggior parte di quella maggior parte veniva dalla Francia contadina, persone certamente non agiate che chiedevano un\u2019auto economica nell\u2019acquisto e nella gestione, che potesse trasportare tutto come il carro a cavalli, e che fosse capace di andare dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nacque cos\u00ec il progetto TPV (Toute petite Voiture), e in quel momento nessuno avrebbe mai immaginato che quella piccola utilitaria pensata per la mobilit\u00e0 della Francia contadina avrebbe conquistato il mondo intero incarnando nel senso pi\u00f9 pieno del termine la libert\u00e0 su quattro ruote, i sogni e i desideri del suo tempo senza invecchiare di un solo istante nei quarant\u2019anni di produzione.<br>Era iniziata l\u2019inarrestabile marcia di 2CV, e delle derivate che ne condivisero il destino.<\/p>\n\n\n\n<p>La gestazione della 2CV, complice la Seconda Guerra Mondiale, dur\u00f2 pi\u00f9 o meno dodici anni. Nel 1939 erano gi\u00e0 pronti circa 250 prototipi, passati in rassegna da Boulanger che si present\u00f2 alla pista prove di Citro\u00ebn con una grande busta di carta. Dalla busta estrasse un cappello in paglia, di quelli che usano i contadini, che Boulanger calz\u00f2 prima di provare a salire su ciascuno dei prototipi. L\u2019idea era semplice: il contadino (vero <em>target<\/em> della T.P.V., all\u2019epoca) non si separa mai dal suo cappello, e se non pu\u00f2 entrare e scendere dalla vettura col cappello in testa, l\u2019auto non va bene. Fu cos\u00ec che per ogni volta che il cappello cadeva un prototipo della T.P.V. se ne andava dritto in demolizione. Ne rimasero una quindicina ma anche questi furono distrutti perch\u00e9 non cadessero nelle mani dei tedeschi che avanzavano verso Parigi. In realt\u00e0, almeno tre sfuggirono alla demolizione e furono ritrovati negli anni 90 in un sottotetto di un fabbricato dentro alla pista della Fert\u00e9 Vidame, oggi si trovano intatti al Conservatoire Citro\u00ebn.<\/p>\n\n\n\n<p>Del prototipo T.P.V., sulla vettura di serie rimase una caratteristica, davvero curiosa, che accomuna tutte le 2CV costruite dal 1948 al 1990: i caratteristici finestrini anteriori, la cui met\u00e0 inferiore si ribalta verso l\u2019alto. Erano stati pensati cos\u00ec prima della guerra per consentire al conducente di segnalare il cambio di direzione mettendo il braccio fuori dal finestrino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 7 ottobre del 1948, mentre molti sedicenti esperti e addetti ai lavori ridevano della nuova 2CV apparsa a sorpresa sullo stand Citro\u00ebn al Salone dell\u2019Automobile di Parigi, decine di migliaia di aspiranti automobilisti affollavano i Concessionari del Double Chevron per prenotare una 2CV. Il successo della <em>Lumaca di Latta<\/em>, come la vettura fu ribattezzata dai francesi, era solo all\u2019inizio e presto fu necessario misurare in anni la lunghezza della lista d\u2019attesa per averne una.<\/p>\n\n\n\n<p>La parafrasi di quel capitolato scritto da Boulanger nel 1936 fu: \u00ab<em>Due sedie a sdraio, sotto un parapioggia, capace di portare due contadini (col cappello in testa), 50 kg di patate, un sacco di farina ed una cesta di uova attraverso un campo arato. Senza rompere nemmeno un uovo!<\/em>\u00bb.<br>Missione compiuta, grazie anche all\u2019approccio unico del designer italiano Flaminio Bertoni che diede a 2CV la sua linea inconfondibile, non disegnata ma creata in 3D con legno e gesso; al piccolo motore bicilindrico (all\u2019inizio erano solo 375cc) raffreddato ad aria studiato da Walter Becchia e alle soluzioni tecnologiche del team guidato dall\u2019ingegnere Andr\u00e8 Lefebvre.<\/p>\n\n\n\n<p>2CV fu l\u2019auto dei grandi viaggi: attravers\u00f2 il deserto del Shara (1973), la Persia, arriv\u00f2 in India e nelle Americhe, fu protagonista del primo giro del mondo in automobile e star del cinema diventando perfino l\u2019auto di James Bond; ebbe una sua categoria nel rallye con il POP Cross e diverse serie speciali.<br>Tra tutte, quella che ebbe maggior successo, fu certamente la Charleston che sostenne a tal punto le vendite della 2CV da prolungarne la vita fino al 1990, quando le nuove normative europee la misero definitivamente fuori gioco.<\/p>\n\n\n\n<p>Jacques Wolgensinger, per pi\u00f9 di trent\u2019anni alla guida della comunicazione di Citro\u00ebn, spieg\u00f2 ad un appassionato italiano che la 2CV non poteva essere catalizzata senza alterarne profondamente le caratteristiche e in ogni caso, la 2CV non avrebbe mai superato i crash test imposti dalle nuove normative di omologazione.<br><em>\u00abMa quindi la 2CV non \u00e8 un\u2019auto sicura\u00bb<\/em>, afferm\u00f2 l\u2019interlocutore.<br><em>\u00abGiovanotto<\/em> &#8211; rispose Wolgen &#8211; <em>la 2CV \u00e8 fatta per schivare gli ostacoli, non per sbatterci contro\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima 2CV usc\u00ec dalle catene di montaggio della fabbrica portoghese Citro\u00ebn di Mangualde il 27 luglio 1990 e scrisse la parola \u201cFine\u201d sulla lunga storia della Deuche. \u201cFine\u201d per modo di dire: le cifre ufficiali parlano di 3.868.634 esemplari di 2CV prodotti, se si sommano le derivate, si superano allegramente i cinque milioni di pezzi. Cifra che non si cancella facilmente dalla storia e dal panorama europeo.<br>La 2CV usciva dalla linea di montaggio per entrare dritta dritta nella leggenda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 ottobre del 1948 veniva presentata al Salone dell\u2019Automobile di Parigi \u00abFate studiare nel vostro reparto una vettura che possa trasportare due contadini con il cappello in testa e gli zoccoli, cinquanta chili di patate o un barilotto di vino ad una velocit\u00e0 massima di sessanta chilometri orari con un consumo di tre litri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9119,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[55],"class_list":["post-9117","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-anche-di-altro","tag-top"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9117"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9117"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9117\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9118,"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9117\/revisions\/9118"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9119"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}