{"id":5796,"date":"2023-08-04T21:04:14","date_gmt":"2023-08-04T21:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/?p=5796"},"modified":"2023-08-10T13:23:48","modified_gmt":"2023-08-10T13:23:48","slug":"a-mario-e-umberto-toselli-leurotrial-4x4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/2023\/08\/04\/a-mario-e-umberto-toselli-leurotrial-4x4\/","title":{"rendered":"A Mario e Umberto Toselli l\u2019EuroTrial 4&#215;4"},"content":{"rendered":"\n<p>Settimana molto impegnativa e carica di soddisfazione per gli equipaggi liguri e piemontesi che normalmente partecipano al campionato TRT Trial 4&#215;4 interregionale con la loro partecipazione alla gara di EuroTrial 2023 che quest\u2019anno \u00e8 sbarcato in Italia nella piccola localit\u00e0 di Villalago (AQ) ai piedi del Parco Naturale della Maiella in Abruzzo. Al momento delle iscrizioni ben 6 autovetture provenienti da queste due regioni erano iscritte su un totale di 110 partecipanti provenienti da tutta Europa, ma per problemi logistici e personali gli equipaggi Bertolino &#8211; Bugnone e Contessini F. &#8211; Contessini E. che partecipavano nella categoria Pro-Modified non riuscivano a raggiungere la carovana per effettuare la gara; degna di nota la presenza di un pilota donna nell\u2019equipaggio Andrea Gandino &#8211; Ferrara Giacomo, nella categoria Standard, che partecipava per la prima volta ad una competizione di questo livello.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019EuroTrial \u00e8 la massima espressione tecnica di questa disciplina a livello europeo: in Italia \u00e8 ufficialmente riconosciuta, patrocinata e controllata, al pari di tutte le specialit\u00e0 motoristiche pi\u00f9 famose ed importanti, da AciSport in collaborazione con la Federazione Italiana Fuoristrada (FiF), ed \u00e8 considerata da tutti il fiore all\u2019occhiello ed il traguardo pi\u00f9 prestigioso per coloro i quali si avvicinano a mondo del fuoristrada, sia a livello amatoriale sia agonistico. Vi prendono parte ben 16 nazioni europee, dalle pi\u00f9 lontane Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Inghilterra e Galles, alle pi\u00f9 vicine Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, e Bulgaria, alle pi\u00f9 note Germania, Svizzera, Austria e Spagna oltre a Italia e San Marino per un totale di pi\u00f9 di 110 equipaggi complessivi suddivisi in cinque categorie diverse tra loro a seconda del grado di preparazione tecnica del veicolo e della difficolt\u00e0 dei percorsi previsti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni anno, tra luglio ed agosto, una di queste nazioni a rotazione ospita la gara clou del mondo del fuoristrada tecnico e di precisione, laureando i migliori piloti europei con il titolo di Campione d\u2019Europa di Trial 4&#215;4. Ad ogni categoria hanno accesso di diritto i cinque equipaggi che hanno partecipato e si sono classificati l\u2019anno precedente nelle prime posizioni di ciascun campionato nazionale, proprio per portare in gara solo piloti e mezzi di alto livello visto l\u2019elevato grado di difficolt\u00e0 delle prove messe in campo, ai quali si possono aggiungere altri equipaggi che partecipano ai campionati minori.<\/p>\n\n\n\n<p>La gara prevede l\u2019effettuazione di percorsi delimitati perimetralmente, con un tempo massimo imposto molto ridotto e l\u2019obbligo di superare ostacoli artificiali e naturali di varia difficolt\u00e0 segnalati da paletti delimitativi, da superare al primo tentativo, senza mai indietreggiare, fare manovre, urtare o peggio ancora rompere le delimitazioni, utilizzando vetture fuoristrada opportunamente preparate e cercando di non incorrere in penalit\u00e0, senza aver avuto la possibilit\u00e0 di provare il percorso con la vettura ma solo dopo attente ricognizioni a piedi. L\u2019abilit\u00e0 di pilota e navigatore consiste nel calcolare e studiare preventivamente le corrette traiettorie onde approssimarsi agli ostacoli nella maniera migliore per superarli al primo tentativo senza accumulare penalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La settimana \u00e8 iniziata con tutte le procedure di ammissione alla gara a cui hanno fatto seguito le operazioni preliminari alle stessa e soprattutto lo studio attento e preciso dei percorsi, con puntuali ricognizioni a piedi per valutare ogni minimo ostacolo presente e cercare di prevedere e prevenire eventuali imprevisti dovuti al passaggio di altri equipaggi, in modo da affrontare al meglio la doppia sfida. I percorsi erano stati tracciati su un terreno completamente roccioso, in parte su pietraie con fondo costituito da uno spesso strato di ciotoli e pietre pi\u00f9 o meno rotonde che quindi non fornivano aderenza e lasciavano la possibilit\u00e0 di scavare solchi e buchi che rendevano molto difficoltoso l\u2019avanzamento del mezzo, intervallati a massi alti ed appuntiti, in parte su vere e proprie scogliere a volte pi\u00f9 alte delle macchine stesse entro le quali i mezzi dovevano trovare la traiettoria perfetta per aggirarli quando possibile oppure oltrepassarli cercando di salirci sopra al meglio magari buttando la macchina al volo oltre l\u2019ostacolo, il tutto contornato di strade e piazzali di avvicinamento in su terreno secco, friabile e molto polveroso che rendeva difficile in alcuni momenti anche la visibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il team dell\u2019Eurotrial normalmente sceglie ed utilizza questa tipologia di terreni e percorsi rocciosi e pietrosi in quanto ritenuti molto difficili, impegnativi e selettivi, che poco cambiano al passare delle auto, prediligono una preparazione molto specifica del mezzo, ma che purtroppo non si addicono alle abitudini delle gare che si svolgono in Italia dove normalmente si trovano piste su terra, magari in presenza di alberi, lunghe salite, fangaie, i cui tracciati si modificano notevolmente al passaggio delle vetture ma che danno maggiori possibilit\u00e0 di navigazione ed interpretazione da parte di pilota e navigatore. Molti degli equipaggi italiani, quindi, sono gi\u00e0 partiti svantaggiati nei confronti dei loro avversari stranieri in quanto le loro auto poco si adattavano a questo tipo di percorsi. Grossi problemi al momento delle verifiche tecniche per Mattia Pilotto (Suzuki Jimny) che essendo alla sua prima partecipazione a questo tipo di gara non aveva preparato la vettura in base ai requisiti tecnici prescritti e pertanto si trovava obbligato ad un lavoro di modifica ed adeguamento proprio a ridosso della partenza della competizione. Superate senza danni le verifiche, invece, per Gandino A. &#8211; Ferrara G. che utilizzavano la loro Suzuky Samurai ribattezzata \u201cMinnie\u201d, &nbsp;che in alcune competizioni precedenti di eurotrial era gi\u00e0 stata portata in gara da un altro equipaggio e che aveva sub\u00ecto gli ultimi aggiornamenti tecnici grazie alla preparazione e competenza tecnica dell\u2019ex pilota di Trial 4&#215;4 nonch\u00e9 meccanico preparatore Maurizio Gandino.<\/p>\n\n\n\n<p>Verifiche superate senza grossi problemi, invece, per Giacomo Gianelli nella categoria Modified, veterano delle competizioni europee, che si presentava ai nastri di partenza con gli aggiornamenti al suo Suzukj Jimny a pneumatici e scocca in base alle variazioni regolamentari approvate per questa competizione. Mario e Umberto Toselli, forti anche loro di altre esperienze di Eurotrial, si sono presentati con il loro Suzuki Jimny motorizzato Vitara 1.6 16 valvole volumex adattato alle caratteristiche di questi percorsi, a loro comunque non congeniali, aumentando il diametro delle gomme e cambiando la mescola degli pneumatici, aggiungendo un pistone di aiuto allo sterzo per agevolare le manovre sulle pietre, modificando molle ed ammortizzatori anche con la collaborazione del partner tecnico HM che prima della gara forniva diverse tipologie di assetti regolati e tarati sulle specifiche richieste del pilota.<\/p>\n\n\n\n<p>La gara vera e propria \u00e8 quindi stata suddivisa in due giorni di prove sul campo, composte da otto prove valutative diverse tra loro per ciascuna giornata, che si sono svolte nelle intere giornate di sabato e domenica, per poter permettere a tutti gli equipaggi di valutare e scegliere secondo la propria tattica di gara quale affrontare prima e quale invece lasciare dopo tra quelle da percorrere obbligatoriamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella categoria Standard i due equipaggi presenti facevano un p\u00f2 fatica ad adattarsi alle caratteristiche dei percorsi ed alla loro durezza nelle prime prove, ma poco per volta prendevano confidenza con il terreno duro e roccioso e portavano a termine le loro prove senza sfigurare. Gandino &#8211; Ferrara si trovavano meglio sulle prove con terreno pi\u00f9 duro mentre pagavano pegno su quelle ripide e con sassi rotolanti, anche per colpa dell\u2019assetto a balestre delle loro auto che mal si adegua a tali percorsi. Pilotto, invece, pagava maggiormente l\u2019inesperienza ed alcune rotture in tre prove, mentre portava a termine in maniera positiva e con poche penalit\u00e0 le rimanenti. A fin giornata i due equipaggi si ritrovavano rispettivamente in decima posizione Pilotto ed in quindicesima Gandino &#8211; Ferrara.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella categoria Modified, i Toselli sceglievano una tattica di gara il pi\u00f9 possibile attendista, iniziando con le prove relativamente pi\u00f9 semplici e cercando di non sforzare e compromettere il mezzo e la sua affidabilit\u00e0. Dopo aver inanellato due prove completamente a zero penalit\u00e0, ed altre con il minimo rischio possibile pagando solo qualche tocco di paletto e qualche retromarcia, si accingevano a percorrere gli ultimi tre settori decisamente pi\u00f9 impegnativi: in due dei quali erano costretti a pagare penalit\u00e0 pi\u00f9 gravi per la rottura completa dei paletti delimitativi in quanto, affrontando i grossi massi e cercando di superarli al volo senza aderenza, l\u2019auto rimbalzava di lato andando cos\u00ec a colpirli e abbatterli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima prova si presentava di notevole difficolt\u00e0 poich\u00e9 non dava assolutamente trazione ed era ormai stata modificata e danneggiata dal passaggio degli equipaggi precedenti: presentava una prima porta al culmine di una lunga salita costellata di pietre rotonde e rocce appuntite affioranti, una seconda porta da percorrere diagonalmente rispetto alla pendenza del terreno con al centro un grosso masso e con la terza da concludere dopo una discreta salita senza aderenza e trazione, in un passaggio obbligato al centro di due massi tipo canyon posizionati molto vicini tra loro con una larghezza del passaggio uguale alla larghezza della macchina e successiva uscita dalla porta in discesa su uno scalino di notevole dislivello.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa ultima prova, superata solo da alcuni equipaggi e con parecchie penalit\u00e0, i Toselli hanno fatto la differenza sfruttando la potenza del motore e la leggerezza della macchina: al momento di affrontare il canyon, dopo un primo tentativo di assaggio per testare la traiettoria ed un secondo con maggior decisione, l\u2019auto gi\u00e0 molto verticale per la pendenza dell\u2019ostacolo si impennava completamente e compieva un ribaltamento completo all\u2019indietro facendo una capriola di 360 gradi, per fortuna ricadendo perfettamente sulle quattro ruote. La freddezza dell\u2019equipaggio ha permesso di riavviare il motore senza nemmeno fermarsi e riprendere la salita, riuscendo in questo nuovo tentativo ad infilarsi tra le due rocce e buttarsi dall\u2019altra parte terminando per tempo la prova, consentendogli di piazzarsi al secondo posto di gara 1.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Gianelli si comportava molto bene in tutte le prove, accumulando poche penalit\u00e0, malgrado non riuscisse mai a completare con percorsi netti, ma sfruttando la leggerezza del mezzo e le abilit\u00e0 ed esperienza di guida si limitava a pagare solamente poche retromarce e tocchi di paletti. Purtroppo nella prova delle pietre rotolanti faticava a giungere al termine e si accollava un gran numero di penalit\u00e0 che lo facevano scendere ad un ottimo sesto posto nella classifica di giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo giorno di gara nella categoria Standard seguiva il copione del primo, con Gandino &#8211; Ferrara e Pilotto che alternavano buone prestazioni ad altre meno favorevoli, ma comunque sempre portate a termine con buona tecnica di guida e con la maggior attenzione possibile da parte degli equipaggi, a significare che le esperienze dei campionati regionali sono di buona scuola ed un ottimo trampolino per passare alle competizioni di livello superiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella categoria Modified, cos\u00ec come in tutte le altre, le prove valutative erano decisamente pi\u00f9 difficili ed impegnative proprio per fare una maggior selezione tra gli equipaggi e cercare di far emergere il binomio macchina\/pilota &#8211; navigatore pi\u00f9 preparato e performante. Iniziava bene gara 2 Gianelli con passaggi tecnici al limite dell\u2019aderenza: purtroppo un cedimento alla trasmissione lo costringeva a lunghe soste al parco assistenza per cercare di riparare i danni, impedendogli a volte di superare ostacoli alti e complessi e costringendolo quindi ad accumulare troppe penalit\u00e0 per poter migliorare la sua posizione di classifica conquistata il primo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i Toselli iniziavano decisamente male la seconda giornata di gara, uscendo dalla prima prova valutativa con un grosso errore e pagando complessivamente 229 penalit\u00e0. Con un handicap cos\u00ec pesante la gara si presentava tutta in salita: i due campioni cercavano quindi di recuperare il pi\u00f9 possibile, mettendo a frutto la loro esperienza, cercando di non pensare al danno fatto e concentrandosi il pi\u00f9 possibile per ottenere un buon risultato sulle prove successive. Questa concentrazione, con un buono studio dei percorsi e un\u2019ottima conoscenza e padronanza del mezzo, portava i Toselli a chiudere le successive 5 prove con solo 7 retromarce malgrado i passaggi fossero decisamente pi\u00f9 difficili ed impegnativi del giorno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in gara 2 nella prova dei sassi rotolanti i Toselli davano spettacolo volando letteralmente verso le nuove porte e superandole con solo una retromarcia, tra gli applausi del pubblico compiaciuto. Anche nelle ultime due prove pi\u00f9 difficili solo qualche paletto inevitabilmente rotto per le caratteristiche tecniche delle porte con un passaggio in verticale su un pietrone molto alto e ripido al limite delle leggi fisiche e che aveva gi\u00e0 fermato molti equipaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Consapevoli delle ottime prestazioni fatte ma consci del grave danno fatto al mattino, padre e figlio restavano in attesa di sapere le penalit\u00e0 accumulate dai propri avversari, anche perch\u00e9 durante il corso della giornata si erano registrate molte rotture di veicoli, trasmissioni e parti meccaniche da parte degli avversari, parecchi ribaltamenti e quindi era necessario attendere le classifiche ufficiali per conoscere il risultato finale.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente in serata venivano stilate le classifiche ufficiali per ciascuna categoria, sommando le penalit\u00e0 del primo e del secondo giorno e decretando i vincitori tra coloro i quali avevano accumulato il minor numero di infrazioni. Nella categoria Standard Gandino &#8211; Ferrara riuscivano a scalare la classifica di due posizioni, classificandosi definitivamente al 13\u00b0 posto, mentre Pilotto purtroppo scendeva di quattro scalini conquistando un definitivo 14\u00b0 posto in classifica. Nella categoria Modified, purtroppo, Gianelli retrocedeva alla 11^ posizione, un centro classifica che giustamente non soddisfa il pilota, che poco ha potuto fare contro i guasti meccanici e la difficolt\u00e0 dei tracciati, mentre veniva decretata la prima posizione sul gradino pi\u00f9 alto del podio all\u2019equipaggio composto da Mario ed Umberto Toselli consacrandoli ufficialmente Campioni Europei di Trial 4&#215;4 2023, titolo molto importante che va ad aggiungersi ad un importante palmares fatto di un secondo posto dell\u2019Eurotrial 2018 in Spagna e di otto titoli di campione italiano gi\u00e0 conseguiti negli anni precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle premiazioni i due campioni erano visibilmente commossi e soddisfatti di poter portare la bandiera italiana alta sul podio, accompagnati dall\u2019applauso di tutti i partecipanti e concorrenti sia italiani ma soprattutto stranieri, in segno di riconoscimento della loro seriet\u00e0, capacit\u00e0 di guida e preparazione del mezzo e soprattutto dell\u2019ottima condotta di gara.<\/p>\n\n\n\n<p>Giustamente commossi e contenti anche gli altri piloti e navigatori liguri e piemontesi per i risultati ottenuti, in considerazione dell\u2019altissimo livello tecnico degli equipaggi presenti, delle difficolt\u00e0 incontrate e orgogliosi di aver potuto partecipare e confrontarsi con colleghi italiani e stranieri di maggior esperienza e provata abilit\u00e0, oltre ad aver contribuito a far raggiungere all\u2019Italia il terzo posto nella speciale classifica per Nazioni, dietro agli squadroni di Germania e Svizzera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settimana molto impegnativa e carica di soddisfazione per gli equipaggi liguri e piemontesi che normalmente partecipano al campionato TRT Trial 4&#215;4 interregionale con la loro partecipazione alla gara di EuroTrial 2023 che quest\u2019anno \u00e8 sbarcato in Italia nella piccola localit\u00e0 di Villalago (AQ) ai piedi del Parco Naturale della Maiella in Abruzzo. 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