{"id":2277,"date":"2021-05-13T14:46:38","date_gmt":"2021-05-13T14:46:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/?p=2277"},"modified":"2021-05-13T14:46:40","modified_gmt":"2021-05-13T14:46:40","slug":"jean-claude-vallino-vince-anche-nel-rally-cross","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/2021\/05\/13\/jean-claude-vallino-vince-anche-nel-rally-cross\/","title":{"rendered":"Jean Claude Vallino vince anche nel Rally Cross"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Dopo i successi su ghiaccio e nei rally in circuito, il sedicenne pilota della Val Pellice primeggia sulla pista terra &#8211; asfalto di Castelletto di Branduzzo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se un pilota \u00e8 vincente, vince in tutte le specialit\u00e0. Assioma difficile da dimostrare, specie nei tempi attuali, quando l\u2019iperspecializzazione di gare e vetture porta i piloti a impegnarsi in una e una sola specialit\u00e0. Sta invece impegnandosi a dimostrare quanto questo postulato sia verit\u00e0 Jean Claude Vallino, che nell\u2019arco di pochissimi mesi \u00e8 riuscito a vincere nelle gare di Campionato Italiano Velocit\u00e0 su Ghiaccio, poi nei rally in circuito e nello scorso fine settimana nel Rallycross, imponendosi nella propria categoria nella gara di Campionato Italiano RX che si \u00e8 svolta sull\u2019impianto di Castelletto di Branduzzo (PV).<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta in inferiorit\u00e0 tecnica, il sedicenne di Angrogna non si \u00e8 minimamente scomposto e ha dominato la gara facendo sue tre delle quattro manche di qualificazione che formavano la griglia di partenza per la finale di sei giri sulla pista di 1430 metri; per poi andare a vincere perentoriamente anche la finale con un vantaggio di quasi 4\u201d sul migliore inseguitore staccando inoltre il giro pi\u00f9 veloce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>\u00c8 stata una gara molto divertente, anche se ho scoperto che gareggiare in bagarre, sportello contro sportello non mi piace tanto quanto spingere da solo la vettura al limite come accade in prova speciale<\/em>\u201d afferma il talentuoso portacolori di Meteco Corse, che immediatamente chiarisce di non aver paura del contatto fisico, che pure ha lasciato pi\u00f9 di un segno sulla carrozzeria della sua Opel Astra, quanto per una perfezione tecnica che nella bagarre raramente si riesce ad avere. \u201cA differenza delle gare su ghiaccio, dove le batterie sono s\u00ec formate da sei concorrenti che per\u00f2 scattano scaglionati, qui era bagarre pura e tutti i sei concorrenti della batteria scattano insieme all\u2019accendersi del semaforo verde. Questo significa dimenticarsi la traiettoria ottimale, quella pi\u00f9 veloce, perch\u00e9 devi impostare il tuo percorso sulla traiettoria che ti permetta di difendere la posizione da attacchi, anche estremi, se sei davanti, o di infilare l\u2019avversario se sei all\u2019inseguimento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiarita questa piccola, ma significativa, avversione nei confronti delle gare sportello a sportello, Jean Claude Vallino ha subito fatto valere la sua classe, imponendosi con autorevolezza sugli altri sei avversari della categoria Supertouring con la sua Opel Astra Gruppo N (<strong>ph<\/strong>), una vettura che pagava debito di potenza peso ed et\u00e0 nei confronti delle pi\u00f9 moderne e performanti Renault Clio, Honda Civic, Citro\u00ebn Saxo. Il pilota della Val Pellice ha dimostrato non solo di essere molto veloce in pista ma di avere anche una chiara visione della strategia di gara giocandosi il giro jolly &#8211; un giro di pista obbligatorio per ogni batteria, leggermente pi\u00f9 lungo e diverso dagli altri giri consueti, che ha lo scopo di rimescolare le carte, un po\u2019 come il pit stop nelle gare di Formula 1 &#8211; nel momento pi\u00f9 opportuno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>In partenza, anche quando ero in pole position, venivo superato da almeno un altro concorrente, essendo la mia Astra meno reattiva al semaforo verde. In quel caso se non riuscivo subito a recuperare la prima posizione, mi giocavo immediatamente il Supergiro, in modo da uscire dalla variante distanziato dagli altri concorrenti, avere tutta la pista libera davanti a me e poter spingere al massimo, recuperando terreno fino a ritrovarmi al comando senza nemmeno bisogno di effettuare il sorpasso quando gli avversari effettuavano il loro Supergiro. Quando sono riuscito a mantenere il primato in partenza ho rivoluzionato la strategia, spingendo a fondo per staccare gli avversari in modo da acquisire quel vantaggio che mi permettesse di rimanere al comando anche quando effettuavo il Supergiro<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia, come dimostrano i riscontri cronometrici, ha perfettamente funzionato e a fine giornata Jean Claude Vallino \u00e8 salito sul gradino pi\u00f9 dal podio, alzando la coppa al cielo per festeggiare la sua terza vittoria consecutiva, dimostrando anche un costante miglioramento delle sue prestazioni, passando dall\u20191\u201925\u201d con cui ha effettuato i primi giri all\u20191\u201919\u201d457, giro record della finale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Il Rallycross \u00e8 una specialit\u00e0 molto interessante<\/em> \u2013 ha concluso Jean Claude Vallino &#8211; <em>e anche particolarmente tecnica, visto che si svolge su piste in parte asfaltate e in parte sterrate. \u00c8 molto divertente il momento in cui si passa dalla terra all\u2019asfalto con le gomme tutte impastate di terriccio che hanno scarsissima tenuta e in quel momento la vettura sembra andare dove vuole lei. Sicuramente in qui momenti mi sono state molto utili le esperienze fatte in inverno nelle gare su ghiaccio per premettermi di controllare perfettamente la vettura<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo i successi su ghiaccio e nei rally in circuito, il sedicenne pilota della Val Pellice primeggia sulla pista terra &#8211; asfalto di Castelletto di Branduzzo Se un pilota \u00e8 vincente, vince in tutte le specialit\u00e0. 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