{"id":1440,"date":"2020-11-21T21:16:10","date_gmt":"2020-11-21T21:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/?p=1440"},"modified":"2020-11-21T21:16:12","modified_gmt":"2020-11-21T21:16:12","slug":"l11-rally-tuscan-rewind-incorona-bulacia-e-crugnola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liguriamotori.it\/index.php\/2020\/11\/21\/l11-rally-tuscan-rewind-incorona-bulacia-e-crugnola\/","title":{"rendered":"L&#8217;11\u00b0 Rally Tuscan Rewind incorona Bulacia e Crugnola"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Avvincente finale di stagione, sugli sterrati \u201cd\u2019autore\u201d senesi, con il ventenne pilota boliviano ed il copilota argentino Marcelo Der Ohannesian vincitori anche del titolo &#8220;tricolore&#8221; su terra. Ad Andrea Crugnola il Campionato Italiano Rally<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gran finale della stagione rallistica tricolore, all\u201911\u00b0 Rally Tuscan Rewind, disputato oggi sulla lunghezza di nove prove speciali sugli sterrati \u201cd\u2019autore\u201d della provincia senese. Erano in palio ben tre scudetti, alla viglia della gara, quello del Campionato Italiano, quello riferito al \u201cterra\u201d ed anche quello del Cross Country. Il successo assoluto della gara \u00e8 andato al ventenne boliviano Marco Bulacia, in coppia con l\u2019argentino Marcelo Der Ohannesian, su una Skoda Fabia R5. Dopo aver vinto a San Marino in luglio e dopo anche essere al comando del mondiale WRC-3 ad una prova dal termine, il giovane sudamericano ha dunque confermato il proprio valore, peraltro gi\u00e0 conosciuto in Italia in quanto nel 2017 aveva gi\u00e0 corso nel Campionato su terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Una gara ricca di spunti tecnici di spessore ed anche di colpi di scena, quella corsa oggi ed organizzata da EventStyle, partita sotto il segno di Bulacia, andato al comando dalla prima prova, per poi subire l\u2019iniziativa del varesino Andrea Crugnola (navigato da Pietro Ometto su Citro\u00ebn C3 R5) sulla seconda, quindi passando lui in testa, per rimanerci sino alla settima \u201cchrono\u201d. L\u2019ultimo loop di prove ha rimesso tutto in discussione, Bulacia ha attaccato di nuovo per quanto Crugnola, che aveva in mano il titolo italiano essendo davanti al diretto rivale Giandomenico Basso (con il senese Lorenzo Granai alle note su una VolksWagen Polo R5), mai entrato in sintonia con vettura e percorso, non poteva pi\u00f9 impensierirlo, ha guardato bene a non prendere rischi eccessivi. La fase centrale della gara ha visto il ritiro del romagnolo Simone Campedelli (Volkswagen Polo), uscito di strada dopo quattro prove quando era buon terzo assoluto (ed in lotta serrata per il \u201cterra\u201d) e per Bulacia la strada per il successo \u00e8 stata spianata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto la bandiera a scacchi, dunque, Bulacia ha festeggiato vittoria in gara e nel campionato terra, alle sue spalle Crugnola ha masticato amaro per la vittoria mancata in gara ma ha gioito comunque per il secondo gradino del podio ma soprattutto per il suo primo titolo &#8220;tricolore&#8221;, mentre terzo ha terminato il giovane \u201cfiglio d\u2019arte\u201d vicentino Alberto Battistolli, affiancato da Simone Scattolin su una Skoda Fabia R5. Il giovane, che fa parte del programma federale Aci Team Italia, ha costruito una prestazione di livello, in progressione, presentandosi sempre pi\u00f9 in alto come riscontri cronometrici man mano che la gara andava esaurendosi. Battistolli ha conquistato il \u201cbronzo\u201d in gara in coincidenza dell\u2019ultima fatica cronometrata, rilevando la posizione da Giandomenico Basso, che non \u00e8 dunque riuscito a bissare l\u2019alloro del 2019, conquistato proprio in terra di Siena. Per il trevigiano, dopo una gara mai parsa incisiva, \u00e8 arrivata poi la doccia fredda del dover alzare bandiera bianca per la rottura di una ruota.<\/p>\n\n\n\n<p>Quarta posizione finale con ampio merito dal francese Jean Baptiste Franceschi, anche lui con una Fabia R5 . Torna via dagli sterrati senesi con un poco di delusione, il driver transalpino, partito con la quinta posizione ma poi andato a scalare la classifica sino al terzo, prima di arretrare per una foratura durante la settima prova. Ci\u00f2 non ha tolto comunque valore alla prestazione globale da lui offerta alla sua prima esperienza sterrata italiana. Top five completata dal veneto Giacomo Costenaro, con Bardini alle note sull\u2019ennesima Skoda Fabia al via: per loro un buon finale di stagione, a conferma dell\u2019essere stati uno degli equipaggi pi\u00f9 in forma del 2020 sterrato nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sono sprecate, al \u201cTuscan\u201d, le prestazioni altisonanti, complici le tre prove \u201cda mondiale\u201d proposte. Una di queste \u00e8 quella del pluricampione mondiale di motocross Tony Cairoli, gi\u00e0 ottavo assoluto nel 2019, quest\u2019anno finito ben due gradini pi\u00f9 avanti, al sesto posto, ovviamente per la prima volta al volante della Hyundai i20 R5 ufficiale di BRC, con al fianco Anna Tomasi. Per lui, da subito riscontri cronometrici di alto profilo, anche da podio, conferma dell\u2019elevato feeling del pilota ufficiale KTM con i rallies. Prestazione maiuscola anche per il giovane bergamasco Enrico Oldrati, questa volta pure lui con la Skoda Fabia R5, con la quale era al debutto. Un debutto luminoso, con la vettura \u201cRegina\u201d dei rallies italiani, concluso con soddisfazione al settimo posto.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019appello dalle posizioni di vertice il finlandese Emil Lindholm (ottavo assoluto), atteso, con la sua Skoda Fabia, ad influire \u201cpericolosamente\u201d sull&#8217;esito del tricolore mentre invece anche lui non ha trovato feeling con le \u201cpiesse\u201d senesi, anche per una foratura sulla settima prova. L\u2019altro veneto Marco Signor (navigato da Pezzoli su una Polo R5) ha onorato sino all\u2019ultimo la sua stagione di ritorno nel Campionato Italiano firmando la nona posizione. La top ten \u00e8 stata poi chiusa dal quattro volte vincitore della gara Alessandro Taddei, con Gaspari (Hyundai i 20 R5), con una prestazione in crescendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Performance di livello anche da parte dell\u2019inossidabile Paolo Andreucci, con Anna Andreussi al fianco. Sulla nuova Peugeot 208 Rally4 ha di nuovo dominato tra le \u201cdue ruote motrici\u201d, aggiudicandosi pure il relativo Campionato tricolore, ma soprattutto dando una nuova lezione di guida, firmando la quindicesima posizione assoluta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel CIR Junior erano al via tutti coloro che hanno animato la stagione: Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Emanuele Rosso (con il savonese Andrea Ferrari alle note), Giorgio Cogni, Michele Bormolini e Riccardo Pederzani, tutti con le Ford Fiesta. Vittoria e titolo per Mazzocchi, affiancato da Silvia Gallotti. Nel monomarca Peugeot 208 top vittoria in gara e di stagione per il toscano Christopher Lucchesi, con una 208 R2, primo anche nella \u201cunder\u201d tra le due ruote motrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre al titolo del Campionato Italiano Rally, il Tuscan Rewind \u00e8 andato ad assegnare anche quello per il Cross Country, altra sfida avvincente e ricca di spunti tecnici e sportivi. Vittoria in gara per Ventura &#8211; Briani con un \u201cside by side\u201d Yamaha che per\u00f2 non concorre per l\u2019aggiudicazione del titolo, mentre Codec\u00e0-Toffoli con la Suzuki Gran Vitara si sono incamerati lo scudetto in scioltezza, dopo il ritiro del rivale Mengozzi per incidente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avvincente finale di stagione, sugli sterrati \u201cd\u2019autore\u201d senesi, con il ventenne pilota boliviano ed il copilota argentino Marcelo Der Ohannesian vincitori anche del titolo &#8220;tricolore&#8221; su terra. 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