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Il “tuning” ha infiammato Pegli

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Libero sfogo alla passione nella delegazione genovese

Pegli, ridente delegazione del ponente genovese, ha rinnovato l’appuntamento con i motori. Domenica scorsa, infatti, nell’area di Largo Calasetta, si è tenuto il 3° raduno “PEGLINTUNING”, una manifestazione automobilistica dedicata al tuning in generale dove gli organizzatori hanno stabilito 6 Divisioni per potere premiare le auto meglio riuscite nelle seguenti categorie: a) miglior sistema car audio; b) miglior estetica; c) vettura più datata; d) vettura proveniente da più lontano; e) migliore stato di conservazione; f) miglior elaborazione (materiali).   

Nel panorama automobilistico il “tuning” è certamente un mondo a parte, generato dalla necessità di andare “oltre” ai normali “Optional Standardizzati” proposti dall’industria automobilistica dai grandi numeri di produzione. Ecco che quelle che una volta erano chiamate “Fuori Serie” hanno trovato in queste “nipotine” una nuova vitalità esplorando campi che spaziano dalla meccanica.

Era presente, ad esempio, un VW Maggiolino cabriolet, a cui era stato trapiantato un motore boxer di derivazione Alfa Romeo 33 la cui potenza era stata incrementata con l’adozione di due carburatori doppio corpo con filtro ad aria incorporato montati su ognuna delle due testate contrapposte del motore.

Data la notevole brillantezza del motore, aveva una leva del cambio telescopica abbinata ad un contagiri addizionale che troneggiava sul cruscotto.

Un altro aspetto del tuning moderno è rappresentato dalla capacità di estremizzare la riproduzione del suono, sino a creare veri e propri complessi acustici sia in termini di volumi geometrici che di potenza. Complessi lontani anni luce delle autoradio che equipaggiavano le auto negli anni ’60 e ’70. Che avevano altoparlanti posticci od al massimo inseriti nelle portiere.

Tra le auto più “uniche” spiccava una Mitsubishi “Eclipse” bianca, realizzata completamente in vetroresina, che, partendo da un’auto da rottamare usando la carrozzeria come stampo per salvare le forme iniziali ha realizzato un’auto che pur rispettando le dimensioni geometriche iniziali è un “monoguscio” con soluzioni molto innovative, con una chicca rappresentata dallo specchietto retrovisore con un foro per il passaggio dell’aria che crea un flusso veloce d’aria, che nelle intenzioni dovrebbe tenere pulito il vetro laterale in caso di pioggia.

Ultima categoria, ma non per importanza, è quella che cura l’aspetto “Estetico” delle autovetture. Erano molte le auto che attiravano l’attenzione del pubblico, in particolare una BMW cabriolet di colore nero con i sedili in pelle in colore Oro-Nero e con una massiccia estensione anche sulla tappezzeria dell’abitacolo ed i rivestimenti delle portiere.

Il “Tuning” si esprime anche con colori inusuali o applicazioni di decalcomanie od inserimenti di mini puppazzetti all’interno dei fari come il caso di una Alfa Romeo Rosso Oro metallizzato con decalcomanie.

Una bella rassegna di “Auto Speciali” che hanno stimolato la curiosità dei passanti, ed hanno dato ai cultori di tale disciplina l’opportunità di potersi incontrare e potere scambiare le reciproche esperienze.

Testo e foto di Flavio Scopinich