Un pilota di rally affascinato dall’esperienza motonautica
Il mondo dei motori non è solo quello delle auto, ma anche aerei e barche. Naturalmente parliamo di velocità e quindi di competizioni.
La mia esperienza non arrivò purtroppo agli aerei ma si fermò alle imbarcazioni da corsa. Nel 1967 un amico, che già frequentava la motonautica, mi propose di partecipare con lui alla “Sei Ore di Milano”. La gara si svolgeva all’Idroscalo di Milano ed era valida per il Campionato Europeo di Durata e Velocità. Presa la patente con esame alla Capitaneria di Savona, partimmo per la mia prima esperienza di gare motonautiche. La competizione si svolgeva nel catino milanese, tra venticinque imbarcazioni di varie categorie e potenza, per più di 100 giri su un circuito di 4 Km per fare 500 Km di percorrenza: questo richiede naturalmente rifornimenti e cambio di piloti, combinazione che comporta qualche rischio. Fortunatamente solo un incidente, senza gravi conseguenze, ed un finale di gara per noi entusiasmante: primi di Categoria e nuovo record di velocità con medaglia d’oro e lettera di encomio della Società produttrice dei motori Carniti.
Seguirono ancora alcune gare: la Pavia – Venezia, due edizioni (1988 e 1989) del Rally del Mare Sanremo – Calvi – Lavandou – Sanremo, terminato nel secondo anno con 4 ore di ritardo, causa burrasca di maestrale con conseguenze pesanti sugli scafi. La mia esperienza terminò con la presentazione alla Fiera del Mare di Genova del 1990 del “Raid del Mare”, 2500 miglia marine con partenza da Faro (PO) ad Argo (GRE): non fu disputato causa le condizioni contingenti che si crearono il quel periodo. Peccato. Sicuramente una bella avventura: di tutto, mi restano tre medaglie in oro e il ricordo di una scottatura da sole tra le nuvole. Che motori, che voli e che planate sulle onde schiumose!
Bruno Ferraris (per gli amici, Brunin)









