Alessandro Zanardi si è spento ieri, 1 maggio, come Ayrton Senna
Ci sono notizie che uno non vorrebbe mai leggere, la morte di Alex Zanardi è una di quelle. Notizie che coprono sempre, con un velo di profonda tristezza e sconforto, il nostro animo.
Anche se dolorosa, la perdita di un pilota è un evento che bisogna purtroppo vivere ed accettare, e non ci sono parole per descrivere cosa si prova in situazioni come queste, soprattutto se era un pilota che stimavi molto come pilota e come uomo. Adesso, come tutti quanti, Alex potrà ricongiungersi con i suoi genitori, sua sorella Cristina ed altri piloti come Ayrton che lo hanno preceduto nel grande viaggio.
A volte il destino è crudele, in un giorno di festa, una città (Bologna) ed una data (1 Maggio) accomunano la scomparsa di due grandi campioni di F1, Ayrton Senna ed Alessandro Zanardi.
Senna con la Mc Laren vinse 3 titoli mondiali negli anni: (1988 – 1990 – 1991); Alex non ha vinto titoli mondiali in F1, il suo primo piazzamento in F1 risale al 6° posto al Gp del Brasile del 1993 con la Lotus.
Alex in F1 ha vinto molto meno di quello che meritava. La sua storia personale di combattente umano (dopo l’incidente al Lausitzring, in Germania durante il campionato CART), lo ha visto vincere a livello mondiale e paraolimpico come atleta paraciclista (2 Ori ed un Argento nel 2012 alle Paraolimpiadi di Londra e 2 Ori ed un Argento nel 2016 alle Paraolimpiadi di Rio de Janeiro).
Flavio Scopinich









